La segnalazione di una ciminiera fumante arriva da un lettore di Umbria 24 che, preoccupato, immortala la colonna di fumo nero sprigionata dal camino dell’impianto ex Printer, oggi Terni biomasse della Tozzi holding di Ravenna e si chiede: «È tutto a posto?». L’Arpa in una nota: «Intorno alle 12.30 di martedì 3 novembre, l’impianto ha subito un’ interruzione anomala della corrente elettrica che ha determinato un  black-out totale dell’impianto comportando una mancata regolazione del processo di combustione e la conseguente emissione anomala in atmosfera».

Le foto Immagini simili corrono sul web, attraverso i social. Dal Comitato No inceneritori la presa di posizione di Fabio Neri che sulla sua pagina Facebook scrive: «È una vergogna. Questo impianto va chiuso oggi, Arpa svegliati, subito ordinanza del sindaco». Duro il commento di un altro utente che scrive: «Cari Ternani purtroppo e mi dispiace dirlo, in Italia siamo capaci solo di parlare, parlare e ancora parlare. Ci lamentiamo e poi? La nostra città sta andando in malora giorno per giorno, abbandonata a se stessa. Non è più sicura, respiriamo aria schifosa, basta vedere le quantità di nichel, cromo e polveri sottili che ci sono nell’aria. Gente che si ammala, muore e noi parliamo. Forse è giunta l’ora di dire basta, noi non siamo nati solo per lavorare, pagare tasse, bollette etc ma essere rispettati come esseri umani e tutelati come cittadini».

Enti Nelle parole spese sulle foto che testimoniano la presenza di fumo nero, tirare in ballo anche le istituzioni. Dal portavoce del Comitato No inceneritori la ‘gomitata’ all’Arpa e la richiesta al sindaco di sospendere subito l’attività della Tozzi Holding sull’impianto ex Printer. Poi due commenti, il primo: «E ciliegina sulla torta – si legge – l’assessore all’ambiente (Emilio Giacchetti ndr) non sapeva nulla dell’accaduto». L’altro: «Arpa parla di un black-out all’inceneritore».

Arpa Umbria In effetti poi l’Agenzia regionale per l’ambiente ha formalmente informato la città attraverso il proprio sito istituzionale, spiegando le ragioni dell’accaduto: «Al momento della interruzione di energia l’inceneritore aveva un regolare funzionamento. Il black out ha  determinato i superamenti del valori limite della media semioraria di Cot, Hcl e polveri. I tecnici di Arpa Umbria sono prontamente intervenuti sul posto per gli accertamenti del caso».

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