di F.T.
Forza Italia rilancia anche a Terni la protesta nazionale contro le troppe tasse che gravano sulle abitazioni. Sabato 29 e domenica 30 novembre i militanti ‘azzurri’ saranno presenti nelle piazze dei principali comuni della provincia per stigmatizzare le decisioni del governo e delle istituzioni locali che hanno portato ad un aumento progressivo della pressione fiscale.
Presenti A presentare le iniziative organizzate in provincia di Terni c’erano il capogruppo regionale di Fi Raffaele Nevi, il coordinatore provinciale del partito Enrico Masciarri e il suo vice Sergio Bruschini, il nuovo coordinatore comunale di Terni Stefano Fatale, i consiglieri comunali Francesco Maria Ferranti e Federico Brizi e il vice coordinatore provinciale di ‘Forza Giovani’, Luca Proietti Scorsoni.
Differenze Ciascuno ha evidenziato, con parole differenti, il peso della tassazione applicata anche a Terni e provincia. Francesco Ferranti ha ricordato le varie iniziative intraprese dal gruppo consiliare in comune: «Dalla caduta del governo Berlusconi – ha detto – la pressione fiscale sulle case è cresciuta a dismisura, bloccando di fatto le spese per ristrutturazioni e creando altri problemi a un settore in grave crisi, come quello dell’edilizia. Nel tempo abbiamo puntato il dito su diverse scelte dell’amministrazione comunale che si sono poi rivelate veri e propri errori».
Esempi «Nel 2012 – ha spiegato Ferranti – abbiamo lanciato l’allarme sulle aliquote Imu applicate dal comune che avrebbero di fatto ‘strangolato’ imprese e cittadini e questo, purtroppo, è puntualmente avvenuto. Abbiamo sostenuto più volte l’esigenza di alleggerire la pressione sulle seconde case ma si è scelto di proseguire in una direzione ben precisa, tanto che con Imu, Tasi e Tari il Comune ha finito per applicare aliquote prossime al massimo, ben superiori a quelle di base previste dal governo».
Boom di aumenti A mettere il dito nella piaga ci ha pensato Raffaele Nevi che è partito piano («è vero che il comune di Terni non ha aumentato le tasse sulla prima casa»), salvo poi attaccare senza mezzi termini le politiche dell’amministrazione: «Si tratta però di un dato parziale perché il Comune ha aumentato a dismisura le tasse su altre tipologie di immobili. Penso alle seconde case, con una pressione fiscale cresciuta del 156% dal 2011 ad oggi, ai capannoni che hanno fatto registrare un +95% e soprattutto ai negozi: se confrontiamo l’importo 2011 dell’Ici con quello del 2014 di Imu e Tasi, vedremo che a Perugia le tasse sono cresciute del 145% e a Terni del 136%. E questo nonostante il territorio sia in piena difficoltà dal punto di vista economico. In regione – ha aggiunto Nevi – stiamo cercando di rilanciare il comparto delle costruzioni attraverso alcuni provvedimenti mirati. Tutto ciò non avrà senso se i comuni continueranno a torchiare i cittadini con una tassazione sempre più alta».
Isrim Oltre a sostenere gli argomenti della protesta, il neo coordinatore comunale Stefano Fatale ha ribadito la piena solidarietà alla protesta dei lavoratori dell’Isrim: «In altre città, e penso a Foligno, si è fatto di più per salvare realtà che non hanno nulla da invidiare all’Isrim. L’amministrazione comunale, considerando l’affinità politica con chi governa in Regione, doveva far valere il proprio peso. Tutto ciò njon è accaduto ae a pagare le conseguenze sono come sempre i lavoratori». Tornando al no tax day, a Terni l’iniziativa si svolgerà nella giornata di sabato in largo Elia Rossi Passavanti, con i militanti presenti anche ad Amelia, Orvieto, Narni e San Gemini per distribuire volantini ed ascoltare la voce dei cittadini.
