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martedì 25 gennaio - Aggiornato alle 05:36

Terni, fontana ‘dei due fiumi’ in piazza Duomo: via ai lavori di restyling

Interventi sulla vasca, sulle statue e sugli impianti: individuata la ditta c’è l’ok della soprintendenza

Via ai lavori di ristrutturazione della fontana dei due fiumi ‘Nera e Velino’ in piazza Duomo a Terni. È stata individuata la ditta specializzata e c’è il semaforo verde della soprintendenza. Tempi brevi per l’inizio del cantiere, i lavori dureranno circa un mese. A darne notizia è Michele Rossi, consigliere di Terni civica, con una nota.

Fontane dei due fiumi Nel giugno del 2020 l’amministrazione aveva accolto l’invito espresso dal consigliere di maggioranza con un’interrogazione nella quale veniva chiesto il restauro e ripristino di alcune fontane in città. «Nel giro di pochi mesi – ricorda Michele Rossi – l’amministrazione predispose un progetto con il sostegno economico della fondazione Carit e la collaborazione della società Asm Terni spa, per il restauro e il ripristino funzionale di quattro fontane storiche ed architettoniche più importanti della città di Terni collocate nel centro storico e nei quartieri limitrofi. La prima, la fontana di piazza Europa, è stata riconsegnata nel settembre scorso». Ora è la volta della fontana in piazza Duomo denominata dei due fiumi ‘Nera e Velino’ che «da anni – ricorda il consigliere – è all’asciutto, triste paradosso per una scultura che è invece il simbolo delle acque, dell’incontro tra due fiumi».

Gli interventi previsti È stata individuata la ditta specializzata e c’è il via libera della soprintendenza quindi «a breve – informa Michele Rossi – si procederà ad avviare il cantiere che, in poco più di un mese, questi i tempi previsti per l’intervento, porterà al restauro delle parti lapidee danneggiate (vasca e statue) e alla riqualificazione funzionale degli impianti esistenti (acqua e impianto di illuminazione)». L’intervento prevede nelle specifico un trattamento biocida preliminare, la pulitura della superficie mediante nebulizzazione, in corrispondenza delle zone con evidenti concrezioni calcaree si procederà con operazioni di micro sabiatura controllata, consolidamento e ricostruzione plastiche degli elementi mancanti, nuove stuccature dopo aver rimosso quelle stuccature e le integrazioni non più idonee alla conservazione del manufatto, trattamento protettivo finale. «Continua – chiosa il consigliere – l’impegno per recuperare tutti quei beni che per bellezza e unicità, da anni trascurati e dimenticati, non sono solo patrimonio culturale di grande valore in termini turistici ma anche elementi identitari di questa nostra comunità».

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