di Marta Rosati
Sembrava l’inizio di un pacifico confronto invece il colpo di scena era dietro l’angolo e si è presto manifestato. I rappresentanti del Comitato servizi educativi comunali dopo circa mezz’ora abbandonano: «Si annulli la delibera 25 o noi non ci stiamo». Lasciano la sala anche le Rsu del Comune di Terni, gli operatori scolastici presenti, la segreteria provinciale di Uil e Usb e tutte le associazioni dei consumatori presenti (Adiconsum, Federconsumatori, Conconsumatori e Adoc.
Caso mense scolastiche È cominciato nel pomeriggio di giovedì il percorso partecipativo per la razionalizzazione del servizio di refezione scolastica. Nella sala rossa di Palazzo Gazzoli gli assessori Vittorio Piacenti D’Ubaldi e Francesca Malafoglia hanno avviato la riunione rassicurando sul mantenimento delle cucine scolastiche già in esercizio e sulla disponibilità ad integrare quanto già deliberato sul caso prevedendo una gara d’appalto europea per la gestione del servizio ma l’incontro si è fatto presto scontro: una rappresentante del Cosec prende la parola e legge una lunga nota con la quale annuncia: «Abbandoniamo la sala perché non ci riconosciamo nel percorso avviato». Da parte loro la richiesta all’amministrazione comunale è chiara: «Abrogate la delibera 25 di febbraio e ricominciamo dal principio tutto» ma anche «Qualità del servizio mensa e blocco dell’ipotesi di incremento retta, no a refezione esternalizzata, rimodulazione degli scaglioni Isee».
Cosec Con tanti auguri di buona Pasqua al seguito, dunque, decine di genitori in gruppo hanno a quel punto abbandonato il confronto. Composti a sedere invece i commissari mense e i rappresentanti del comitato dedicato che, insieme agli esperti del tavolo paritetico messi a disposizione dal Comune di Terni e la dirigente competente Vincenza Farinelli, hanno calendarizzato i gruppi di lavoro individuandone i delegati: «A noi interessa il mantenimento delle cucine in loco – dichiarano a Umbria 24 a margine della riunione – la nostra battaglia era ‘No al trasportato, sì al cotto e mangiato’ e per quanto ci riguarda ci sono i presupposti per parlare civilmente con l’amministrazione».
Comune Da Palazzo Spada aspra reazione verso i membri del Cosec: «Oggi il Comune di Terni – dichiarano Malafoglia e Piacenti D’Ubaldi – ha attivato strumenti tecnici di partecipazione, avvalendosi di specialisti della materia, lasciando il massimo dello spazio possibile al confronto sui dati di fatto. Ed è rilevante sottolineare che cittadini, rappresentanti dei genitori, del mondo della scuola, delle forze sindacali, hanno colto le opportunità di questo percorso, dispiace invece che c’è chi rinvia costantemente sempre ad altri tavoli ed altre situazioni, attraverso la lettura di comunicati preconfezionati palesando di fatto la distanza tra chi è interessato alla qualità del servizio mensa e chi invece continua con la critica aprioristica, nell’esclusiva speranza di trovare visibilità politica».
Gli assessori «L’obiettivo dell’amministrazione comunale – proseguono – è quello di valorizzare al massimo le proposte ed i contributi di genitori, rappresentanti del mondo scuola, sanità, istituzioni, forze sindacali, che hanno e avranno ampio spazio per dare un apporto alla definizione di un modello di servizio mensa che sta nascendo proprio dal dibattito cittadino, dalla partecipazione e dal confronto costruttivo». Eppure tra i membri del Cosec c’è chi se ne va tuonando: «La nostra voce conta ancora, non siamo in dittatura». Stando a indiscrezioni, le iniziative targate Comitato servizi educativi non sarebbero terminate e, se tutto va in una certa direzione, si attendono ‘spettacoli pirotecnici’ anche rispetto al trasferimento dell’Aula verde alla XX settembre. Probabilmente ne vedremo ancora delle belle.
Uil fpl Soddisfatto il segretario Uil Venturi ha dichiarato: «Ha vinto il buon senso, la qualità, la salute e l’ambiente: nelle mense scolastiche ternane rimane il ‘cotto e mangiato’. Oltre 3.000 bambini e ragazzi avranno ancora piatti cotti sul posto in 34 distinti centri cottura. Ne consegue quindi che si continuerà anche ad usare piatti di coccio evitando la produzione aggiuntiva di 14 tonnellata di rifiuti di plastica da dover smaltire. Viene inoltre anche garantito l’aspetto educativo del pasto». A proposito di sindacati pare proprio con questi che l’amministrazione comunale nella mattinata di giovedì si sia incontrata in Prefettura. Da Palazzo Spada riferiscono di un tentativo dei rappresentanti sindacali di far saltare il tavolo di partecipazione sui Servizi educativi, con la richiesta di abrogare la delibera ma la giunta ha fatto muro dichiarando l’impossibilità di annullamento ma aprendo all’integrazione eventuale.
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