di Mar. Ros.
Il famoso Documento unico di programmazione arriva finalmente in aula dopo numerosi dibattiti in terza e seconda commissione. Per l’assemblea cittadina è il momento della presa d’atto e della presentazione di ‘note integrative’ visto che il faldone non è emendabile né votabile, almeno in questa prima fase. Quello iniziato dal consiglio lunedì pomeriggio è un lavoro propedeutico alla formulazione del ‘Dup definitivo’, quello che tecnicamente viene definito ‘nota di variazione’ e che la giunta presenterà contestualmente al bilancio consuntivo 2015 dell’ente. Martedì nuova seduta alle 15.
Pd «Parlare del Dup prescindendo dal bilancio di previsione 2016, dal conto consuntivo 2015, dal piano delle alienazioni e quello triennale degli investimenti, è un’operazione difficilmente qualificabile. Solo contestualmente a tali strumenti sarà comprensibile. A quel punto sei obbligato a non vendere fumo ma a parlare di questioni reali». Parola del capogruppo Pd in consiglio Andrea Cavicchioli. Il presidente dem è intervenuto lunedì sera verso fine seduta ma la sua analisi giustifica le perplessità espresse nel primo pomeriggio dalla consigliera Valentina Pococacio del M5s.
Dup Il segretario generale, tentando di fugare i dubbi diffusi, ha detto: «La normativa parla di integrazioni al Dup, l’emendabilità è una prassi da collaudare ancora, non dimentichiamoci che questo strumento è una novità per tutti i Comuni. I 60 documenti sono atti d’indirizzo, ma possono essere considerati emendamenti visto che alcuni sono soppressivi, è tutta una questione terminologica e interpretativa. Al momento applichiamo principi generali. Una cosa è certa – chiarisce Giuseppe Aronica -, il consiglio è sovrano e quando a luglio dovrà effettivamente votare il Dup definitivo dirà se la giunta avrà effettivamente tenuto conto degli indirizzi politici dettati in questa fase».
Consiglio comunale Terni Le sollecitazioni arrivate alla giunta riguardano per lo più la richiesta di mantenimento di un certo livello di servizi. «Manutenzioni straordinarie, decoro urbano e scuole siano le priorità di questa giunta; servizi per cui i cittadini pagano le tasse» ha detto Cavicchioli. Forza Italia, a questi, aggiunge sicurezza e cura del verde pubblico, mentre i Grillini con numero record di note integrative presentate (49), sposano le linee espresse dal CoSec e insieme a Enrico Melasecche di I love Terni si oppongono all’Uovo di Ridolfi, edificio progettato dal noto architetto romano e pensato per arricchire l’asse direzionale delle strutture comunali. «Se ne parla da quando sono piccolo io» è il pensiero di diversi consiglieri.
Uovo di Ridolfi e mense scolastiche Rispetto all’opera l’assessore Francesco Andreani chiarisce: «È un tema di dettaglio del Dup, non è certo prioritaria. Non capisco perché tanto accanimento rispetto all’Uovo di Ridolfi che in qualche modo rappresenta l’identità della città della quale non siamo padroni ma solo collaboratori». L’assessore Vittori Piacenti D’Ubaldi si concentra invece sui servizi: «Per le mense scolastiche – ha dichiarato – la giunta ha detto di voler mantenere cucine in loco se ci sono garanzie finanziarie. Presto sarà convocato tavolo tecnico e rispetto alla partecipazione dei cittadini arriveremo fino in fondo»
Note integrative Tra i sessanta atti presentati sul Dup quello di Città Aperta, con Faliero Chiappini, Bencivenga e Valdimiro Orsini (Pd), fa riferimento all’adeguamento dei canoni per lo sfruttamento idrogeologico, alla creazione un organismo di partecipazione sulle problematiche economiche e industriali del territorio, alla messa in sicurezza del territorio in tema di esondazioni e dissesto idrogeologico, al progetto del parco-museo dell’industria e dell’energia, alla riqualificazione dell’ex banca d’Italia, del Tulipano e dell’ex caserma della Polizia Stradale, ad una cooperazione d’area vasta con i comuni del narnese, dello spoletino e della Valnerina.
M5s Tra gli atti integrativi presentati dal Movimento Cinque Stelle, la razionalizzazione delle spese per l’illuminazione e di gestione dei siti espositivi e museali; la promozione di una rete delle case dei quartieri attivi, per il sostegno delle famiglie e la partecipazione, la realizzazione di uno sportello per i cittadini vessati da parte delle società addette alla riscossione dei tributi. A seguire altri atti su eliminazione progressiva della Tosap, difesa del suolo, interventi per la disabilità, ricollocazione e valorizzazione del museo archeologico e sullo sviluppo della casa-museo Furio Miselli, qualità dell’aria e il rischio inquinamento oltre all’eliminazione dell’ex Foresteria dal piano delle alienazioni.
Twitter @martarosati28
