di Fabio Toni
Due defibrillatori donati alla San Giovanni Bosco e al Campomaggio, «perché non accada più». A volerlo fortemente sono stati i genitori di Alessio Durazzi, scomparso a soli 15 anni per un malore che lo ha colpito lo scorso 21 dicembre sul campo di allenamento. L’associazione fondata da papà Mauro e mamma Luisa sta dando vita a numerose iniziative dirette ai giovani, per sostenerli nello studio e nello sport. Oltre a loro, ne fanno parte anche Raffaella Rusignuolo, Stefano Birichillo, Riccardo Picchioni, Mauro Boldrini, Marco Salvagiani, Gianpietro Colasanti, Fabrizio Posati, Lanfranco Badini e Marco Coluccini. La cerimonia di consegna dei defibrillatori si è tenuta a palazzo Spada, di fronte alle autorità comunali, ai rappresentanti della Figc, delle società sportive e della Ternana Calcio.
Le iniziative «Per quanto riguarda la scuola – ha spiegato Mauro Durazzi – il liceo scientifico Galilei ha già avviato le pratiche per l’adozione a distanza di un bambino a cui verrà dato il nome di Alessio. I ragazzi e le insegnanti hanno deciso di ricordarlo anche con il torneo di calcio dell’istituto e con una targa all’interno della palestra. Stiamo anche studiando forme di riconoscimento economico per gli studenti più meritevoli».
Il campo Nell’ambito sportivo, la San Giovanni Bosco ha già annunciato che intitolerà il suo campo da gioco ad Alessio Durazzi: «Vogliamo aiutare i ragazzi a realizzare i loro sogni. Partendo però dalle cose concrete». Per questo il comitato, in collaborazione con l’associazione l’associazione sportiva e la parrocchia, si farà carico di importanti opere di ristrutturazione dell’impianto di Campomaggiore, attività che riguardano il rifacimento del manto erboso e la ricostruzione degli spogliatoi.
