Il duomo di terni

di M. To.

Si intitola ‘La storia della povertà’. È un libro il cui titolo, probabilmente, ai lavoratori della diocesi di Terni sarà sembrato quanto mai appropriato, in questi giorni.

Tutti più poveri Loro, infatti – il vescovo Giuseppe Piemontese ha confermato le anticipazioni di qualche giorno fa – saranno certamente più poveri. Presto. La diocesi non si può più permettere tredici dipendenti – nessuno, pare, si è fatto avanti per ‘assorbirne’ qualcuno, come era nelle aspettative – e allora via ai tagli: «Perché mica li fa solo Lucia Morselli all’Ast», dice uno di loro.

Meno lavoro e meno soldi Tra le ipotesi che il vescovo Piemontese ha prospettato, nel corso di una riunione plenaria – adesso si passerà a colloqui personalizzati con ciascun dipendente – c’è quella della riduzione generalizzata – fino al 70% – anche per chi già ha un contratto part time, dell’orario di lavoro e della conseguente retribuzione.

Il risparmio La diocesi deve risparmiare, «è il concetto che ci è stato ribadito», racconta un dipendente – anche perché deve mettere da parte 100 mila euro al mese per restituire il prestito di 12 milioni ricevuto dallo Ior per tappare una parte del ‘buco’ provocato dalle gestioni passate – e «uno dei sistemi per farlo è ridurre gli stipendi», che dai circa 600 mila euro all’anno attuali, dovrebbero essere portati a circa 250 mila.

Le perplessità I dipendenti della diocesi, però, hanno paura: si è tornati a parlare di ‘nuovi contratti di lavoro’ e la memoria è tornata alla fine del 2012 – prima che la drammatica situazione economica emergesse, e soprattutto scoppiasse lo scandalo; culminato con arresti e denunce «sull’esito delle quali, però, non si hanno notizie», dice il lavoratore della diocesi – quando già si era prospettato loro di dar vita ad una cooperativa.

LA BUFERA SULLA DIOCESI

Il libro E molti di loro, il libro ‘La storia della povertà’, se lo andranno certamente a leggere. Anche perché l’autore lo conoscono molto bene: a scrivere quelle pagine ispirate è stato l’ex vescovo, Vincenzo Paglia.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.