di G.O.

Tam tam sui social, la petizione passa di Whatsapp in Whatsapp, la politica si oppone ma anche diverse associazioni del territorio hanno detto la loro rispetto alla delibera della giunta Bandecchi sull’intitolazione di un’area di fronte al PalaTerni a Silvio Berlusconi. In circa 24 ore quasi raggiunto l’obiettivo delle mille firme alla petizione su Change.org.

La protesta È stata giudicata «inopportuna, divisiva e in contrasto con la legge» la decisione di far nascere piazzale Silvio Berlusconi a Terni, la petizione di M5S, Bella Ciao e Rifondazione Comunista gira sui social e raccoglie 947 firme in un giorno. Come specificano i gruppi politici nella petizione, infatti, l’iniziativa sarebbe «in contrasto con la legge 1188/1927 che regola la materia e prevede che le intitolazioni di nuove strade o piazze pubbliche siano concesse a persone decedute da oltre dieci anni, salvo deroga da parte del Prefetto». È intenzione del M5S di Terni presentare un’istanza al Prefetto per richiedere di non concedere deroghe, che precisa inoltre come «Berlusconi è stato accompagnato da tante ombre durante la sua carriera politica e imprenditoriale. Non vogliamo che il nome di un politico condannato per reati gravi sia associato a uno spazio pubblico che rappresenta l’identità e la convivenza dei ternani».

Le donne Accanto alla politica sono anche le associazioni territoriali a esprimere la loro contrarietà, tra queste anche la Casa delle donne, che sui propri profili social scrive: «Come donne e femministe quello che non potremmo mai perdonare a Silvio Berlusconi è l’aver sdoganato nel discorso pubblico il sessismo, promuovendo e legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne – e continua – Con le sue televisioni e i programmi trash ha per anni prodotto e riprodotto una cultura maschilista e patriarcale, a pagarne il prezzo il corpo delle donne. Può una città dimenticare le proprie donne al punto di titolare una piazza al Signor Berlusconi?».

I cittadini Non risultano meno aspri e contrariati i commenti dei ternani che hanno sottoscritto la petizione sulla piattaforma: «Considero la proposta immorale», «Mi vergogno di vivere in una città con una piazza dedicata a questo “personaggio», «Sarebbe l’ennesima vergogna della politica italiana» e molti altri ancora. Tra le motivazioni per dire ‘no’ all’intitolazione portate avanti dai ternani non mancano i riferimenti ai bunga-bunga, alle vicende di Fininfest e alla mafia, alle condanne ricevute dall’ex Premier.