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lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 21:16

Terni, dalla Fondazione Carit i promessi 2,3 milioni di euro per il teatro Verdi

Entro il 2022 fondi nelle casse di Palazzo Spada. Grande attesa per inizio lavori: «Il bene riaprirà i battenti nel 2024»

di M.S.G.

Due milioni e trecento mila euro è quanto la Fondazione Carit investirà per ristrutturare il teatro Giuseppe Verdi di Terni da troppo tempo in disuso. Il progetto era stato definitivamente approvato, mancavano solo i fondi per dare il via ai lavori. Fondi che la Carit verserà direttamente nelle casse comunali in due trance rispettivamente: un milione di euro entro il 2021 e il restante milione e 300 mila euro nell’anno 2022. È quanto stabilito in una determina comunale pubblicata il 9 settembre scorso. La ristrutturazione del bene, chiuso da undici anni, è all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 27 settembre. Il numero uno di Palazzo Montani Leoni, Luigi Carlini, non ha mancato di auspicare la rinnovata fruibilità del teatro anche di recente, in occasione della presentazione del concorso pianistico Casagrande, le cui prove pubbliche avranno luogo al Secci, presso il Casos.

COME SARÀ IL TEATRO VERDI

Palazzo Montani Leoni I finanziamenti della Fondazione Carit sono solo una parte delle risorse che serviranno per la ristrutturazione completa del teatro ma già c’è grande attesa per l’avvio dei lavori che oramai dovrebbero essere alle porte e che da Palazzo Spada assicurano saranno conclusi nel 2024 per la prima parte. Secondo quanto riferito dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Terni, la vicesindaco Benedetta Salvati, il progetto del primo stralcio, con intervento su struttura esterna e copertura da 6,9 milioni di euro, con la partecipazione della Fondazione Carit per l’importo in questione, prevede demolizione e smontaggio, con successiva costruzione del teatro e della nuova facciata. Resta esclusa la torre scenica per la quale l’ente di piazza Ridolfi punta a ottenere 10 milioni di euro, nell’ambito dei 18 complessivamente richiesti in sede di Pnrr. Ad ogni modo, come spiegato in occasione della presentazione del progetto, già nel 2024 il bene potrà tornare fruibile e uno spazio esterno a vetri, denominato ‘cattedrale’, su Largo Sant’Agape consentirà ai passanti di vedere come si procederà nei lavori successivi.

Teatro Verdi Dopo aver apportato alcune modifiche al progetto, secondo le prescrizioni della Soprindendenza che consiglia qua e là materiali di pregio e interventi migliorativi quanto onerosi, una volta acquisiti i pareri di vigili del fuoco e vigilanza sismica della Regione, sarà opportuno recepire la validazione del tecnico esterno incaricato. Il responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Matteo Bongarzone.

 

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