di M. R.  

La laurea triennale per i periti industriali è legge dal maggio scorso e così il Polo scientifico e didattico di Terni, e in particolare la facoltà di Ingegneria industriale, non ha perso tempo e ha colto sin da subito un’opportunità a proprio vantaggio ma anche a favore di chi usufruirà del servizio offerto dall’ateneo Unipg. Attraverso un accordo siglato tra il dipartimento e il Collegio periti industriali della Provincia di Terni, un comitato didattico farà da tutor ai professionisti nel percorso universitario in ingegneria industriale.

Ingegneria Terni Dal 2021 il titolo professionale di perito industriale non spetterà più ai licenziati degli istituti tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma ma a coloro che siano in possesso della laurea Di Girolamo: «L’accordo – ha sottolineato il presidente della Provincia Leopoldo Di Girolamo – segue la tendenza nazionale e Terni è tra le prime città a dare una risposta concreta che ancora una volta testimonia il consolidamento dei rapporti fra Terni e l’ateneo perugino». Il presidente del corso di laurea in Ingegneria industriale Federico Rossi, che farà parte lui stesso del comitato didattico insieme a cinque prof, di cui due delle materie di base, e Sandro Gabriele presidente del Collegio periti industriali garantisce: «La notizia di questa iniziativa ha già ottenuto feedback molto positivi. Attualmente abbiamo circa 250 iscritti e questa novità legislativa anche per effetto dello strumento che l’Università degli studi di Perugia mette in campo, potrebbe implementare il numero di 30 unità. Del servizio potranno usufruire anche periti di collegi fuori provincia, passando sempre per quello ternano. La volontà è quella di mettere a disposizione il comitato in forma gratuita».

Unipg Giuseppe Saccomandi direttore del dipartimento di Ingegneria industriale ha commentato: Ci rivolgiamo con grande attenzione a chi già detiene bagaglio di conoscenza professionale significativa e offriamo loro una grande opportunità anche per i laboratori che le nostre strutture vantano». Gabriele: «Questa figura professionale ha subito nel corso della storia numerose trasformazioni, oggi ci rimettiamo in discussione per essere ancora spendibili in diversi campi». Presente alla conferenza stampa di presentazione Ermanno Cardelli, direttore del Master di I livello in ingegneria della sicurezza: «Il corso post laurea – ha spiegato – si occupa di problema cogente quale quello della sicurezza sui luoghi di lavoro ed è frutto di un accordo con vigili del fuoco e Inail che finanzierà anche delle borse di studio. Su 30 posti massimi, sono stati ammessi 22 laureati ed è previsto per ciascuno un tirocinio di 300 ore circa all’interno delle aziende, tre di questi saranno ospitati per circa tre mesi all’interno dello stabilimento Ast».

Twitter @martarosati28

 

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