domenica 27 settembre - Aggiornato alle 16:00

Terni, da inizio anno un milione di euro di multe dalla polizia locale: la metà in Ztl

Da marzo controlli Covid-19, Sassi: «Regole rispettate, in fase 2 dipende tutto dal comportamento responsabile dei cittadini»

Multe

di Mar. Ros.

È bastato un trimestre per elevare multe per un importo complessivo di 952.909,85 euro . Poco meno di un milione, insomma; questa la somma dei verbali spediti dal Corpo di polizia locale del Comune di Terni, guidata dallo scorso dicembre dal colonnello Gioconda Sassi.

Le sanzioni del primo trimestre 2020 A pesare più di tutto sul totale (47%), le sanzioni elevate per accessi irregolari in Zona a traffico limitato e aree pedonali, mentre quelle per eccesso di velocità rilevata tramite autovelox non vanno oltre il 7%, poco più delle multe per passaggio con rosso (5%). Diversi i verbali compilati per mancato pagamento dei cosiddetti parcheggi a strisce blu (13%) mentre il restante 28% della cifra è legata a multe per altre violazioni del Codice della strada. Pochissime invece le multe che il Corpo di polizia municipale ha elevato per il mancato rispetto delle misure anticontagio Covid-19 imposte dal governo.

 

Coronavirus Dai primi di marzo sono cominciati infatti i controlli sugli spostamenti delle persone. A pochi mesi dal suo arrivo a Terni, il comandante, colonnello Gioconda Sassi, si è ritrovata a gestire, per quanto di sua competenza, l’emergenza: «In città mi sono trovata subito molto bene – dichiara a Umbria24 -, ritengo che quello di polizia locale sia un Corpo molto ben organizzato e strutturato. Non a caso – spiega – anche nell’emergenza siamo riusciti a dare un servizio a 360 gradi. Su indicazione di prefetto e questore ci siamo inseriti nello schema proposto in un’ottica dapprima di prevenzione poi di contrasto a comportamenti scorretti quindi iniziando ad elevare sanzioni. Il lavoro come noto muove su diversi ambiti; dai controlli presso le attività che hanno continuato a lavorare e quelle che invece sono costrette a restare chiuse, fino alle persone in movimento».

Gioconda Sassi «Non sempre è stato semplice – rivela Sassi -, e ad ogni Dpcm è seguito un lavoro congiunto di studio. In questi giorni siamo appunto al lavoro sul nuovo Decreto ed è indubbio – osserva – che la fase 2 punta sulla responsabilizzazione del cittadino. Le maglie degli spostamenti consentititi tendono ad allargarsi al punto che sarà per noi molto più difficile vigilare sul rispetto delle misure. L’allentamento delle restrizioni – prosegue – è improntato sul comportamento corretto delle persone. Sbrigarsi ad aprire tutto dipende da tutti noi. La curva del contagio non può tornare a crescere. Terni ha capito e lo dimostrano non solo le pochissime irregolarità riscontrate ma soprattutto l’assenza di focolai condominiali che nelle città rappresentano il pericolo maggiore. I contagi riscontrati – osserva -sono sì connessi tra loro ma sono pochi e limitati all’ambito familiare. Dobbiamo continuare ad osservare il distanziamento fisico e tutte le altre misure per il bene di tutti».

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