Erano davvero tanti. Con aerei di tutti i tipi. Ma con una caratteristica comune: la passione per il volo e la voglia di condividerla, per una ‘tre giorni’ che si è rivelata un successo che è andato oltre le aspettative, anche chi, magari, non ha mai staccato i piedi da terra.
L’avioraduno E il fatto che l’aviosuperficie ‘Alvaro Leonardi’ si sia riempita di gente – con tanti semplici curiosi che si sono mescolati festosamente con i piloti – ha testimoniato che la scelta fatta, di puntare sul potenziamento della struttura, sia stata la migliore. Come pure che l’idea lanciata dal pilota e istruttore ternano Viliam Peruzzi – subito ‘sposata’ dall’Aeroclub Terni – di organizzare questo primo avioraduno internazionale dei piloti che normalmente si ‘incontrano’ su Facebook, fosse giusta.
Niente ‘frecce’ Una piccola delusione, per la verità c’è stata: le ‘frecce tricolori’ non hanno regalato quel passaggio che gli organizzatori hanno provato ad ottenere, ma sembra che l’esibizione della pattuglia acrobatica avrebbe potuto provocare dei problemi di sicurezza che l’hanno sconsigliata. Nella giornata di domenica, però, lo spettacolo offerto dalle pattuglie e dai piloti singoli ha decisamente compensato la curiosità degli spettatori.
