di Mar. Ros.
«Del cotto e mangiato si sapeva già, inconcepibile cantare vittoria a distanza di mesi dalle promesse dell’amministrazione sul mantenimento delle cucine nelle scuole e l’utilizzo del coccio, ci sono molti altri aspetti non ancora affrontati». La presa di posizione del Comitato servizi educativi stride con quella trionfalistica dei sindacati Uil e Cgil dei giorni scorsi: «Non abbiamo ancora ricevuto la bozza del bando – tuonano – come invece era stato stabilito e rimaniamo contrari alla concessione del servizio di refezione».
Comitato servizi educativi I membri del Cosec mantengono la propria linea fino alla fine e anzi da via Carrara, martedì mattina, hanno rilanciato l’azione del comitato: «Tra mercoledì e giovedì saremo online, abbiamo lavorato alla creazione di un sito internet con duplice valenza, simbolica e informativa – spiega Rodolfo Graziani -; simbolica perché chi credeva che avremmo mollato si sbagliava, vogliamo dare continuità al nostro lavoro e possiamo in questo modo creare un canale fruibile dedicato ai servizi educativi comunali in tutte le declinazioni». Il portale farà anche da memoria storica del gruppo con la raccolta di rassegna stampa e proposte via via elaborate (http://comitatoserviziedu.wixsite.com/cosec)
Bozza bando Intanto nel concreto il Cosec vuole mettersi attorno al tavolo con l’amministrazione, la commissione competente, i sindacati e tutti gli altri soggetti già coinvolti nel percorso partecipativo per dire la propria sul bando elaborato dalla giunta: «Non lo abbiamo ancora ricevuto, eppure nella sintesi dei tavoli tecnici c’era scritto che avremmo dovuto discutere la bozza. Ci interessa fissare i criteri di concessione, soprattutto per quanto concerne l’attività di vigilanza e controllo. Abbiamo inviato al Comune la proposta di regolamento delle commissioni cittadine, è un atto indispensabile, deve essere allegato al bando. Abbiamo chiesto l’inserimento di due clausole di tutela del minore che riguardano la possibilità di portare il pasto da casa per problemi di salute e la garanzia del servizio anche in caso di morosità; tutte queste cose le vogliamo verificare perché il consiglio ha fatto propria la sintesi di Puntodoc e tutto questo c’era; ora la massima assise cittadina si prenda la responsabilità di partecipare alla stesura del capitolato d’appalto».
I debiti di Palazzo Spada Altro capitolo affrontato dal Cosec quello dei debiti emersi da parte del Comune nei confronti di All foods. Le riflessioni in merito sono state molteplici. I membri del comitato hanno parlato di un mutuo che il comune avrebbe «acceso nel 2013 tramite la Cassa depositi e prestiti, di 700 mila euro, ma gli stessi – ha spiegato Luca D’Abramo – non risultano nello storico delle spese dedicate al servizio di refezione, ci chiediamo se almeno le rette mensili che paghiamo e che sono state aumentate del 15 % siano state versate all’erogatore che risulta non essere mai stato multato nonostante pare siano state riscontrate in passato molte irregolarità, tra cui pure una vite nel piatto. Del caso si sta occupando la commissione controllo e garanzia, la dirigente è stata incaricata di redigere una relazione di resoconto sul servizio per valutare anche se la ditta deve invece qualcosa al Comune».
Le rette mensili Tornano poi immancabilmente le fasce Isee: «Ancora nessuna rimodulazione- denunciano dal Cosec – ma evidentemente è difficile rivedere le cose, basta pensare che se All foods nel 2008, anno del primo bando, lavorava in sette scuole, oggi ne ha sedici e il capitolato d’appalto è rimasto sempre lo stesso». Sui servizi educativi comunali in generale poi il Cosec: «Temiamo che il Comune voglia chiudere tutte le scuole, aspettiamo i risultati di questo potenziamento dei nidi tanto decantato. Per tutte le scuole di cui non si conosce ancora il destino, diciamo intanto che i genitori vogliono sapere».
@martarosati28
