(foto Rosati)

di Mar.Ros.

Corteo contro gli inceneritori rinviato causa maltempo, ma oltre 150 sfilano fino in Prefettura e organizzano presidio. Fabio Neri chiarisce: «Questa forma di protesta ridimensionata rispetto al programma concordato nei giorni scorsi è solo un assaggio, la vera manifestazione si terrà la prossima settimana».

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Fabio Neri annuncia rinvio manifestazione: il video

Maltempo a Terni La pioggia battente che domenica mattina è caduta sulla Conca ha spinto gli organizzatori a sospendere la manifestazione in programma a partire dalle 10, ma all’appuntamento si sono presentate oltre 150 persone «Noi stoici» ha detto Neri; e allora piuttosto che restare sotto le pensiline del terminal bus in piazzale della Rivoluzione francese, in blocco tutti si spostati a palazzo Bazzani compresi 22 rappresentanti del Comitato mamme no inceneritori di Firenze, in piena mobilitazione contro la realizzazione del nuovo impianto a Case Passerini.

Percorso ridotto, il corteo arriva in Prefettura: il video del presidio

No inceneritori I toni del Comitato sono sempre gli stessi, l’obiettivo dei manifestanti è uno solo: «Chiudere gli inceneritori – dice acclamato dalla folla Neri – non c’è altra soluzione, sono nocivi e fanno gli interessi di pochi. Tutte le altre mezze misure non ci interessano ribadisce, vogliamo la chiusura degli impianti e non si dica che stiamo a braccetto con le istituzioni contro lo Sblocca Italia perché noi a questa roba non ci stiamo: loro negli anni hanno autorizzato queste cose e ne hanno negato i disastrosi effetti sulla salute dei cittadini. Fermiamo questo scempio perché oggi si chiama Sblocca Italia ma domani potrebbero inventare una nuova diavoleria e ne abbiamo pieni i polmoni».

Palazzo Spada Rispetto a questo però dal Comune un segnale è arrivato anche di recente. L’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti: «Tutti i contributi sono rilevanti, tutte le posizioni sono legittime, il Comune di Terni ribadisce la propria. La nostra posizione di non condivisione dello Sblocca Italia è da tempo chiara. Così come è nitido il nostro no a Terni polo di incenerimento e a nuovi carichi di termovalorizzazione. Anzi, siamo al lavoro, già con atti concreti, per intervenire sugli impianti in funzione in quanto hanno una incidenza ambientale e comunque non sono indispensabili al ciclo di smaltimento dei rifiuti cittadini. Il nostro impegno su versante della termovalorizzazione – ha aggiunto – non è solo una enunciazione di principio, ma in tutti i passaggi di governo che ci hanno interessato e che ricadano nella competenza del Comune,  abbiamo declinato il no.  Siamo al lavoro per creare quei rapporti interistituzionali condivisi, che diano ancora più forza alla posizione del governo della città».

Prefettura di Terni Da Firenze mamme papà e bambini sono in Umbria per solidarizzare con i ternani nella battaglia contro i termovalorizzatori. Dal corteo sono loro a intonare un nuovo coro: «L’inceneritore ci fa orrore, noi vogliamo un mondo migliore». A palazzo Bazzani una mamma al microfono: «Noi dei Comitati veniamo spesso accusati di sindrome Nimby, invece oggi siamo qua perché non siamo preoccupati solo per l’inceneritore di Case Passerini ma contrari a questo tipo di impianti ovunque perché le alternative ci sono e oggi facciamo appello a voi perché partecipiate alla nostra manifestazione nazionale che si terrà a Firenze».

Nuova manifestazione «Abbiamo voluto dare comunque un senso a questa giornata, soprattutto per rispetto di chi si è presentato all’appuntamento – dice Neri – ma la vera manifestazione si terrà la prossima settimana, dovremo essere tantissimi». Già da lunedì i membri del Comitato dovrebbero sistemare le Carte in questura per l’autorizzazione di un nuovo corteo. Neri è intenzionato a proporre sabato pomeriggio e incalza i manifestanti: «Quando avremo conferme iniziamo il tam-tam». Intanto ‘all’anteprima’ del 14 febbraio c’erano anche i rappresentanti dell’Osservatorio Borgo Giglione e del Coordinamento regionale Rifiuti zero.

Twitter @martarosati28

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