di Francesca Mancosu
Non un semplice corteo per ricordare i 70 anni della Liberazione dell’Umbria dal nazifascismo, ma una vera e propria protesta contro la concessione di spazi comunali in uso ad associazioni in qualche modo riconducibili agli ambienti di estrema destra. È quella andata in scena sabato pomeriggio per le vie del centro di Terni, organizzata da Azione antifascista Umbria.
La protesta contro il Comune Scopo principale della manifestazione, che dopo aver attraversato viale della Stazione e corso Tacito si è conclusa sotto le finestre di palazzo Spada, è la richiesta all’amministrazione di non concedere più l’uso di spazi comunali a organismi filo-fascisti: in primis a Casapound – a cui lo scorso aprile sono stati assegnati alcuni locali della Casa del combattente di via Federico Cesi – e all’associazione ‘Foresta che avanza’, movimento ecologista da Casapound (come loro stessi si definiscono su Facebook, ndR) che a fine giugno terrà un convegno a palazzo Gazzoli. Senza dimenticare l’episodio avvenuto a maggio, poco prima del comizio elettorale del candidati sindaco in piazza dei bambini e delle bambine, che avrebbe visto un ragazzo malmenato all’interno della Bct da alcuni militanti.
I ‘Primi della strada’ Lo stesso pomeriggio si è tenuta anche la manifestazione dei ‘Primi della strada’, associazione sportiva dilettantistica che si autodefinisce «socialista e patriottica», che ha voluto commemorare le vittime dei bombardamenti anglo-americani durante la seconda guerra mondiale. Dopo aver sfilato per le vie cittadine, tamburi e bandiera tricolore in resta, il corteo ha raggiunto la chiesa di San Francesco ed ha deposto una corona di alloro presso il monumento in metallo brunito con i 1077 nomi dei civili morti nel 1943.
Poco lontano, Casapound Nessun contatto, per fortuna, con gli esponenti di Casapound, pacificamente seduti sulle scale della Casa del combattente. E sorvegliati a vista da un imponente schieramento di forze dell’ordine.
