di Francesca Torricelli
Sembrava impossibile, ma ce l’hanno fatta. Dopo mesi di rinvii, a novembre si svolgerà il rinnovo della Consulta degli immigrati. Una realtà importante, che rappresenta ormai circa il 10% della popolazione residente.
Una rinnovata consulta Le elezioni della Consulta comunale per l’integrazione «si svolgeranno il 4 novembre, dopo tanto, troppo tempo», ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Stefano Bucari, giovedì mattina in conferenza stampa. «Noi, come giunta, già dall’anno 2010, mettemmo a disposizione del Consiglio comunale, una rinnovata Consulta degli immigrati in maniera partecipata, con tutti quei soggetti che a vario titolo nel corso degli anni se ne erano occupati. Partecipammo a questa iniziativa con tutte le associazioni di volontariato, le organizzazioni sindacali, gli altri enti preposti e mettemmo a disposizioni, quindi, del consiglio comunale, un’idea di rinnovata consulta, di contenitore nuovo per affrontare delle nuove situazioni».
Novità Tutto questo «ha avuto un decorso molto lungo, con un’aspra discussione a volte, però, dopo circa 3 anni, il Consiglio comunale ha inteso definire un nuovo regolamento che appunto, ha delle novità. Una è nel titolo, che da proprio il senso di integrazione. La seconda è che a questa Consulta parteciperanno tutti quei soggetti, istituzionali o non, che a paro titolo hanno le competenze anche per sostenere gli immigrati stessi nelle politiche della città, ma anche in quelle sanitarie, ambientali, sociali ed urbanistiche».
Il voto Hanno diritto al voto i cittadini stranieri iscritti, 45 giorni prima della data delle votazioni, nelle liste anagrafiche dei residenti nel comune di Terni, ed aventi compiuto 18 anni di età. In possesso di permesso di soggiorno o regolare ricevuta che attesti la presentazione della domanda per il rinnovo. Non possono votare o essere eletti coloro che sono anche in possesso della cittadinanza italiana e coloro che si trovano in una della cause escludenti la capacità elettorale. Ciascun cittadino straniero può candidarsi singolarmente in rappresentanza del continente di origine (Europa, Asia/Oceania, Africa, America), senza bisogno di fare liste elettorali. Saranno, così, eletti 25 membri della Consulta (che durerà per i prossimi 5 anni) e, quindi, un Presidente (che durerà, invece, 18 mesi per permettere una rotazione).
Contributo alla città Terni, si è sempre contraddistinta «per la sua cultura dell’accoglienza», è intervenuto il sindaco Leopoldo Di Girolamo. «Una città multiculturale che, rispetto ad altre, è stata capace di dare elementi d’integrazione positivi, ma alla quale mancava il salto di qualità, tenendo conto che la consulta degli immigrati creata in passato, non aveva dato i risultati sperati». Oggi «vogliamo che questi cittadini del mondo possano costruire a Terni il loro futuro e contribuire all’economia e alla vita culturale, associativa e democratica della città».
Un po’ di numeri In città ci sono circa 13 mila stranieri su circa 113 mila. I potenziali elettori, quindi da 18 anni in su, sono circa 10 mila, con una maggioranza di donne (2 mila in più rispetto agli uomini). Sono presenti circa 45 etnie diverse, ma in maggiore concentrazione ci sono rumeni e albanesi, poi gli ucraini ed infine indiani e filippini.
