di Marta Rosati
Prima dell’avvio della seduta consiliare, come richiesto dai sindacati di polizia municipale, Cgil, Cisl, Csa e Usb, si è riunita la conferenza dei capigruppo. Gli agenti presenti hanno esposto le problematiche lavorative. I presidenti dei gruppi consiliari hanno ascoltato, così come previsto ad ogni audizione, riservandosi di rispondere successivamente. Di seguito gli interventi più significativi.
Giovanni De Angelis (Csa)«102 sono gli operatori di polizia municipale con un’età media di 52 anni. Vestiamo questa divisa perché crediamo nella nostra missione, ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter lavorare. Non possiamo tutelare la città senza alcuna forma di tutela riservata alla nostra categoria. Il personale va incrementato. Non si dica che i vigili urbani sono rinchiusi a non fare nulla negli uffici perché in realtà moltissimi agenti sono per strada. Una delle note dolenti i mezzi, in condizioni pessime. E i servizi di manutenzione presso le stazioni di servizio ci vengono negati perché i gestori rivendicano soldi arretrati mai incassati. Cerchiamo una forma di collaborazione che favorisca la città».
Alberto Bonifazi (Cgil) Stiamo lavorando all’interno del nostro corpo con difficoltà, non chiediamo nulla per noi, ci vergogniamo di non poter garantire i servizi. Non strumentalizziamo i fatti gravi nascondendoci dietro bandiere o colori politici di nessun genere. Di notte a Terni, accadono cose folli e incontrollabili; il problema non sta nell’immigrazione, ma nell’alcool e nella droga. Che fine fanno i proventi delle contravvenzioni? La condanna dei social network e del confronto diretto con le persone è insopportabile. Pretendiamo quello per cui abbiamo sottoscritto il contratto. David lo pretende!!! E non è una strumentalizzazione. La gente ha paura e noi dobbiamo per forza poter dare risposte».
Alessandra Pirro (Cisl) «C’è una delibera di Giunta risalente all’agosto 2014 con la quale venivano destinati 885 mila euro per il potenziamento dei servizi di sicurezza urbana, quindi a disposizione della municipale per tutta una serie di strumentazioni necessarie al Corpo. Che fine hanno fatto questi soldi deliberati???».
LA DIRETTA
La seduta è sciolta
Votazione proposta Cavicchioli: approvata all’unanimità
Nei banchi della minoranza restano solo gli esponenti del M5s
20.52 Respinta: 8 favorevoli e 20 contrari
In corso la votazione alla proposta di De Luca
Interviene il segretario generale: «È ancora in atto una dichiarazione di voto sulla sospensione proposta da De Luca»
20.45 Cavicchioli «La seduta si può chiudere qui con gli atti che rimangono all’ordine del giorno, in conferenza dei capigruppo tutto sarà approfondito e sarà stabilita la nuova data di discussione». Questa la proposta che la maggioranza chiede di mettere a votazione.
Sospensione informale, Cavicchioli consulta l’intero gruppo di maggioranza in separata sede prima di decidere come votare rispetto alla richiesta del M5s
20.14 Ferranti «Voterò contro l’atto del Pd, perché di fatto oggi con questo documento dichiara il fallimento dell’accordo di programma sottoscritto con la Regione e gli altri enti sulla sicurezza».
20.10 De Luca «La città è spaccata, massacrata da decisioni che possono portare conseguenze gravissime al tessuto sociale. Per i 5 stelle è importante che domani si inizi a lavorare davvero per la sicurezza. Chiediamo lo scioglimento della seduta e la ripresa dei lavori lunedì con elaborazione di atto unitario».
20.08 Cavicchioli «Non è questione di presunzione, c’è un problema di ruoli che vanno esercitati».
20.02 Melasecche «Il dibattito avrebbe dovuto prendere una piega molto più dura, assumere toni molto più pesanti nei confronti della maggioranza; se questo è mancato era per escludere ogni allusione a strumentalizzazioni del caso». Alla minoranza: «Avete sempre cercato unitarietà d’intenti, questa volta guarda caso no».
20.01 Cecconi «Atteggiamento di ineleganza assoluta da parte del Pd che si accorge dell’emergenza sicurezza solo dopo la morte del giovane Raggi: si produca un documento unitario lunedì mattina in sede di conferenza dei capigruppo».
19.59 Crescimbeni «L’espressione comunale è apparsa corale e unitaria e così deve passare, no alla maggioranza che ingiustamente rivendica il copyright sull’atto finale».
19.54 Todini «Il Pd vuole mettere il marchio su un atto che è figlio del contributo di tutti. Siamo di fronte ad una questione di onestà intellettuale».
19.53 De Luca «Rinviamo direttamente in commissione gli atti presentati dal Movimento 5 stelle»
19.52 Secondo quanto si apprende la minoranza, visto l’indirizzo analogo dei molti atti presentati, in conferenza dei capigruppo ha invitato ad azzerare tutto e a produrre un documento unitario
19.51 Cavicchioli Convergenza palese su molte cose, divergenza su altre. Se verranno emendamenti integrativi e migliorativi procederemo all’approvazione dell’atto, altrimenti procederemo diversamente.
19.51 Riprende il consiglio
Consiglio sospeso, la seduta riprenderà alle 19.30
18.38 Di Girolamo: «La questione sicurezza è sempre più complessa e importante in contesto generale profondamente mutato. Occorre integrare le politiche locali della sicurezza con quelle nazionali. Fondamentali restano le politiche d’integrazione tra la cultura ospitante e quella ospitata. L’equilibrio si raggiunge nel rispetto dei diritti e nel rispetto dei doveri nei confronti degli altri. A Terni c’è un terreno favorevole; la nostra città è stata una delle prime a stipulare i patti per la città sicura già nel 2000, poi ci sono stati aggiornamenti nel 2007, fino all’ultimo siglato il 9 febbraio e che sarà messo a disposizione del consiglio comunale. Ne abbiamo già messo in atto alcuni elementi: istituito il gruppo di lavoro interistituzionale; deliberato con i fondi della Regione il progetto per il contrasto al vandalismo urbano; vinto un bando regionale per l’istituzione delle unità di strada per il controllo del territorio, per abuso di sostanze, per il contrasto alla violenza di genere, per l’implementazione della rete di videosorveglianza. Il nostro sistema di videosorveglianza fu attivato nel 2010 e avevamo previsto una rete mista di 36 telecamere (mobili e fisse negli snodi stradali). Ne abbiamo collocate 24, ne restano da collocare 12. C’è stato per anni il problema del collegamento tra Questura e Polizia Municipale, risolto lo scorso anno. C’è stato in effetti un momento in cui per difetto di manutenzione abbiamo avuto un notevole numero di telecamere non in funzione. Le abbiamo recuperate quasi tutte. Stamattina ne funzionavano 20 su 24. Abbiamo già discusso nel comitato una ricollocazione delle telecamere, sulla base dei cambiamenti registrati in città. Abbiamo messo a punto e deliberato il progetto Smart security con risorse del Fondo sociale europeo, con una campagna di sensibilizzazione rivolta agli adulti. Il sindaco ha anche parlato degli interventi di riqualificazione del centro storico che continuano, con la recente decisione della giunta su vico Possenti e sulla torre medievale, con il sostegno alle attività commerciali (centro commerciale naturale) e alle manifestazioni culturali: un centro vissuto è più sicuro. Sulla polizia municipale il sindaco ha rivolto un ringraziamento a tutto il Corpo che nonostante i tagli e i risparmi delle risorse continua a lavorare, come tutte le direzioni dell’ente. Nei piani delle assunzioni quasi il 40% è riservato alla polizia municipale. Non possiamo però fare bandi d’assunzione, ma siamo obbligati ad utilizzare il personale in esubero delle province, pur nella consapevolezza che il Corpo ha bisogno di forze giovani. L’ordine pubblico non è il compito principale della municipale; ma i tanti e diversi servizi che offre spesso alleggeriscono l’attività delle altre forze dell’ordine. Abbiamo verificato, insieme ai rappresentanti della polizia i piani di miglioramento e stiamo per fare le valutazioni finali. Allo stesso tempo stiamo valutando l’implementazione dei mezzi, ma su questo dovrebbe intervenire anche il governo, riformando una legge ormai vecchia, che ha più di trent’anni. Sul rispetto delle ordinanze sindacali riguardo la somministrazione di bevande alcoliche, ricordo che possiamo fare solo ordinanze per periodi contingenti e urgenti, a seguito di una sentenza della corte costituzionale. Sulle politiche per la sicurezza sarà costituito un gruppo di lavoro interassessorile e chiameremo altri soggetti a partecipare alla tutela della sicurezza: gli assistenti civici, anche attraverso la Protezione Civile, con un apposito regolamento. Sulla polizia di prossimità cercheremo di far sì che ci siano presidi sempre più territoriali, attraverso la collaborazione tra vari enti e il coordinamento. Cercheremo infine di coinvolgere i gestori dei locali del centro e i rappresentanti dei residenti, per contemperare le esigenze sulla base di responsabilità condivise».
18.26 Cecconi «Lunga la lista di reati gravi che hanno preceduto l’omicidio di David Raggi. Abbiamo sottostimato il problema, è evidente». A Cavicchioli: «Scrive nell’atto che il comitato per l’ordine e la sicurezza è l’unico strumento per coordinare tutti gli organi di polizia e fino a questo momento quale risposte ha dato questo organo? Non trova per altro che con molte delle risorse in bilancio stiamo facendo fumo? Le premesse di tutti gli atti sono analoghe, se si ha volontà di passare dalle parole ai fatti allora sono disposto a lavorare».
18.23 Melasecche chiede di inserire un proprio atto all’ordine del giorno, che sarà opportunamente fornito a tutti i consiglieri
18.09 Cavicchioli «L’atto della maggioranza ha l’obiettivo di tracciare le linee guida degli interventi. Ci siamo attenuti alla relazione di Santoloci che ha parlato di ‘maglie larghe della giustizia’. Dobbiamo pretendere dal governo di dar seguito a risposte alle forze dell’ordine in dotazione di strumentazioni perché no c’è sofferenza solo a livello locale. Ma le risposte vanno date in tempi certi, l’assessore al personale deve valutare gli organici, la municipale va sgravata di responsabilità amministrative. C’è bisogno di intesa tra l’a.c. e i gestori dei locali perché esistono criticità forti. Il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza è l’unico strumento a disposizione per mettere a sistema i diversi corpi di polizia, sfruttiamolo. Una proposta concreta: riunione dei capigruppo al termine per decidere come lavorare vista comunque l’unità d’intenti».
18.00 Trenta «Risale al 2 settembre scorso un emendamento alle linee programmatiche del sindaco, a firma M5s, col quale chiedevamo tolleranza zero per chi mina la quiete pubblica e la sicurezza dei cittadini, l’istituzione del poliziotto di quartiere e molte altre cose sui generis, ma non fu approvato, erano ancora i tempi di ipocrisia ‘Terni isola felice’. Ad ogni modo, bene l’atto presentato del Pd, ma occorre essere maggiormente precisi e concreti quando si parla di potenziare il personale della municipale».
17.51 Ferranti «Questo consiglio è una presa d’atto delle responsabilità, diversamente da chi crede che i politici vogliano strumentalizzare dei fatti tanto critici ed efferati, ma non bisogna certo aspettare il dramma per dare risposte di immagine. Inutile che continuiamo a suggerire le stesse cose presenti in una valanga di atti e interrogazioni da me presentati. Chi amministra e governa non deve per forza far contenti tutti: bisogna avere il coraggio di fare scelte a volte non popolarissime ma che a lungo termine possono garantire un miglioramento e apportare benefici alla comunità».
17.49 Crescimbeni «Stasera non si va a casa senza aver varato un pacchetto sicurezza all’altezza, almeno non senza l’approvazione di due tre indirizzi tra quelli suggeriti».
17.44 Pasculli «Abbiamo responsabilità nei confronti dei giovani, ma molto deve fare la scuola in termini di formazione non solo di cultura ma di educazione e valori. Credo sia necessario mettersi a caccia di fondi per far fronte alla crescente esigenza e richiesta di sicurezza e tranquillità. Mai più consigli a posteriori di fatti tragici, a noi l’obbligo di prevenire e lavorare in anticipo».
17.37 Bartolini «La crisi economica rischia di tramutarsi in una guerra tra poveri e il mancato controllo certamente non aiuta. Bisogna dare mani e gambe a quel patto sulla sicurezza sottoscritto lo scorso febbraio. Ha fatto bene il sindaco a nominare un delegato alla sicurezza urbana. Trovare risorse e adeguare gli strumenti, snellire le pratiche burocratiche per la messa in sicurezza della città!».
17.25 De Luca «Chiediamo ancora chiarimenti sui fatti di quella notte dell’omicidio. Tutto quello che succede in certe circostanze è appeso ad un problema molto semplice, la mancanza di legalità. Occorre garantire sicurezza, non è stato preso in considerazione il fatto che la macro-criminalità è figlia della micro-criminalità e non il contrario. Per applicare legalità, però, mi rendo conto, occorre possederne il valore, così quando si legifera non sempre la legalità viene rispettata. Le risorse per intervenire sulla sicurezza per restituire serenità alla città ci sono; occorre saper fare scelte adeguate sulle spese».
17.13 Chiappini «Potevamo fare delle cose, ci ritroviamo ad intervenire in ritardo su certe questioni, diciamolo con franchezza, non ultima la gestione dell’incontro fra diverse culture. Serve un lavoro di rete che metta a sistema le politiche sociali, il recupero urbano, la sorveglianza, la repressione dei reati e le iniziative culturali. Gli atti di indirizzo, a quanto pare sono simili. Siamo tutti d’accordo sulla necessità di adeguare il corpo dei vigili urbani. Dobbiamo entrare in una fase di legalità, anche se parlarne è complicato in Italia, ma è ora di farlo. Colgo una posizione unitaria sul tema della sicurezza. Ci sono dei punti sui quali non è assolutamente impossibile lavorare e sono quelli fondamentali per la città. Ci sono fenomeni che vanno ben oltre gli immigrati. Siamo tra le città con incidenza di fenomeni devianti più alta, (consumo di droga e alcool) e questi investono soprattutto i giovani».
17.05 Todini «Le parole di cordoglio e sgomento si susseguono adesso, ma chi doveva intervenire ora dice di non avere sufficienti e adeguati mezzi a disposizione; sarà forse l’ennesimo scaricabarile per non rispondere ciascuno alle proprie responsabilità. La giustificazione è sempre ‘non ci sono risorse’ eppure basterebbe cercarle negli anfratti dove da lungo tempo si annidano. Si intervenga sul comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza perché i corpi di polizia siano dotati di tutti i mezzi di cui necessitano».
16.54 Melasecche «Basta con il negazionismo di una città sull’orlo del baratro, gli interventi del sindaco degli ultimi mesi, alla luce dei gravissimi fatti di cronaca che hanno colpito Terni, appaiono ridicoli. Lo scoramento degli agenti di polizia municipale deve far riflettere profondamente. L’intero sistema della sicurezza in città non funziona. L’assessore Falchetti, è stato raccontato, non ha mai partecipato al comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. L’intera macchina amministrativa non funziona. Il centro cittadino è un vespasiano a cielo aperto, il consumo di alcool è esagerato. La droga gira in enormi quantità. In merito all’omicidio nutro forti dubbi, quel soggetto non poteva richiedere asilo politico».
16.51 Pennoni «Rifacciamoci al regolamento: 5 min di intervento per ogni membro dell’assemblea».
Si procederà ad interventi di 10′ ciascuno
16.46 Trenta Dal Movimento 5 stelle la richiesta di intervento da parte di tutti i consiglieri, sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Melasecche
Il presidente del consiglio comunale Mascio intende procedere alla discussione, prevedendo l’intervento del solo capo di ciascun gruppo
16.40 Pasculli «La Polizia municipale è un organo di polizia locale ed è investito di una serie di compiti e di funzioni di notevole estensione e di fondamentale importanza per la collettività locale. La Polizia municipale esercita, pertanto, funzioni di polizia locale, al fine di tutelare l’ordinata e civile convivenza e la qualità della vita locale, che comprendono l’insieme delle attività di prevenzione e di contrasto delle situazioni e dei comportamenti posti in essere in violazione di leggi dello Stato e delle Regioni, di provvedimenti delle competenti autorità e dei regolamenti locali, sono molteplici le funzioni. Si impegna il sindaco e la giunta ad iniziare un accurato e meticoloso processo di revisione e modifica del regolamento della “Polizia Urbana” del comune di Terni, coinvolgendo esperti del settore e l’intero Consiglio Comunale. Ad iniziare un’opera di aggiornamento in materia di equipaggiamenti e mezzi. Ad iniziare un’opera di regolamentazione ed acquisto di strumenti atti alla difesa personale dell’organico della forza di ‘Polizia Urbana’»
16.31 Ferranti Il consigliere di Fi parla dell’accattonaggio molesto diffuso in città e chiede al sindaco che venga arginato il fenomeno. «Non risolverà erto i problemi legati all’immigrazione ma senza dubbio costituirebbe una prima risposta. Tutti hanno notato una maggiore presenza di forze dell’ordine negli ultimi giorni, segno che il potenziale c’è. È necessario intervenire».
16.27 Trenta «Funzioni in materia di sicurezza urbana implementazione del sistema di videosorveglianza , se ne è parlato è stato scritto nel patto della sicurezza ma nulla è stato fatto in questo senso. Il 76% delle telecamere non è funzionante, il resto è oscurato. Pro o contro “Grande Fratello”, la videosorveglianza a Terni non esiste è un dato di fatto. Un’ ulteriore prova e conferma che cozza con le dichiarazioni del sottosegretario Bocci e un’ ulteriore conferma sul fatto che le sue dimissioni sono un atto dovuto. Va posto un freno ai reiterati furti»
16.20 Cavicchioli «Il consiglio impegna sindaco e giunta ad adottare provvedimenti per garantire il lavoro delle forze di polizia municipale, riducendo in maniera consistente le attribuzioni di natura amministrativa in capo al corpo affidandole ad altri, così da poter avere una maggiore disponibilità di agenti in strada a disporre norme di mantenimento del decoro urbano destinate ai gestori dei locali, a fronte di sgravi fiscali».
16.10 Pococacio «La questione sicurezza deve assere affrontata a tutto campo, amministrazione comunale in primis; il ‘patto Terni città sicura’ prevedeva il potenziamento della videosorveglianza, ma 9 giorni dopo la sottoscrizione di quell’accordo la questura comunica che di 25 telecamere dell’intero sistema, 19 sono fuori uso, altro che sicurezza».
15.55 Crescimbeni «Non può essere il momento dei toni forti, piuttosto quelli della riflessione. La nostra città è per molti versi un territorio alla deriva lavorativa, economica, ambientale, urbana e in termini di sicurezza. Servono soluzioni concrete e tangibili: videosorveglianza diffusa, tramite fondi comunitari, sportello unico sicurezza tra tutti i corpi, regolare la vendita di alcolici e limitare la somministrazione delle bevande in bottiglie di vetro, disporre pattuglie fisse nel centro storico, attivare un corso di aggiornamento professionale dei vigili urbani e costituire gruppi di controllo volontari».
15.45 Cecconi «Sono molto più incline alla prevenzione piuttosto che alla cura dei livelli di sicurezza in città, ma questa volta se ne torna a parlare dopo un fatto gravissimo. L’evidenza di una città insicura è stata negata dall’amministrazione della città di Terni. Addirittura il sottosegretario degli interni Bocci ha tentato di far credere che la Conca fosse tranquilla e non in pericolo. il corpo della polizia municipale versa in condizioni del Terzo Mondo e, nonostante i solleciti dell’opposizione, nulla è stato fatto per potenziare i loro mezzi. Ascoltiamo la voce dei giovani ternani (che, a fronte della barbara uccisione del loro coetaneo, denunciano come la città ormai da tempo sia alla deriva); la voce di comitati civici di zona o di quartiere; la voce di associazioni e di singoli; ma anche una voce più che autorevole come quella del Vescovo: che chiede di “adoperarsi con responsabilità per rendere la città più vivibile». Cecconi ha chiesto al sindaco e alla giunta di informare i consiglieri comunali del dettagliato contenuto del patto della sicurezza, ripristinare le videocamere di sorveglianza, disporre il miglioramento delle condizioni lavorative dei vigili urbani sotto ogni punto di vista (mezzi, strumentazioni, corsi di aggiornamento) e reinternalizzare la gestione delle contravvenzioni.
Atti d’indirizzo e interrogazioni I vari consiglieri annunciano il contenuto dei propri documenti, da inserire all’ordine del giorno e quindi mettere in discussione. Sul tema della sicurezza 7 gli atti complessivamente presentati: Cecconi, Crescimbeni, tre del Movimento 5 stelle, Ferranti e Cavicchioli.
Cecconi Il consigliere di Fdi ha richiesto in apertura un applauso per la famiglia del giovane David, assassinato una settimana fa, per il comportamento esemplare tenuto dopo il tragico fatto. Tutti i membri del consiglio, in piedi, hanno così ringraziato i familiari della vittima.
15.40 Ha inizio il consiglio comunale.
