Brustenga, l'assessore Tedeschi e Ruggeri

di F.T.

Tutelare gli interessi delle piccole e medie imprese che nella maggior parte dei casi rapprendano l’indotto di un sistema più complesso. Realtà troppo spesso vessate e costrette a fare i conti non solo con le lungaggini della pubblica amministrazione, ma anche con le aziende più grandi – nazionali e transnazionali – che in molti casi non riconoscono il lavoro svolto. Colpa della crisi, si dirà. Ma c’è chi, come Confimi Impresa Umbria, è pronto a reclamare «pari dignità e una rappresentanza specifica» anche per queste realtà.

VIDEO: PARLA IL VICEPRESIDENTE RICCARDO RUGGERI

Confimi a Terni La voce di Confimi Impresa (che sta per ‘confederazione dell’industria manifatturiera italiana e dell’impresa privata’) sbarca anche a Terni. Il consiglio direttivo regionale ha visto l’ingresso di nuove figure, fra cui l’imprenditore Riccardo Ruggeri – ad della General Impianti e presidente del consorzio Terni Risorse – a cui spetta il compito di far crescere l’organizzazione in tutto il territorio ternano. Lo stesso è stato nominato anche presidente della categoria dei metalmeccanici e vicepresidente regionale di Confimi Impresa.

Il nodo «Il vero problema – spiega Ruggeri – è che molte imprese non vengono pagate. Spesso e volentieri si tratta di realtà familiari, costrette ad esporsi in maniera consistente con le banche con logici rischi per la propria sopravvivenza. A non pagare, o a pagare ‘male’, sono gli enti pubblici, ma anche le grandi realtà da cui queste aziende dipendono. Tutto ciò deve emergere in maniera chiara. Il fallimento di cento piccole imprese ha gli stessi effetti, devastanti, della chiusura di una grande industria». Chi sono i ‘cattivi pagatori’? «A Terni mi viene in mente un gruppo per la panificazione che non liquida da tempo il dovuto. A livello regionale il problema riguarda ad esempio alcuni gruppi del cemento. Ma gli stessi ritardi della pubblica amministrazione rischiano di spingere tante realtà sul lastrico».

Numeri Il presidente di Confimi Impresa Umbria, Mario Brustenga, ha esposto i numeri del’organizzazione a livello nazionale: «Rappresentiamo circa 20 mila imprese private – ha spiegato – per un totale di 330 mila lavoratori, con un fatturato annuo che supera i 70 miliardi di euro. Siamo presenti in Italia con 20 sedi in cui operano circa 300 funzionari. In Umbria tuteliamo gli interessi di circa 500 imprese e 6 mila lavoratori fra manifatturiero e sub-fornitura. La nostra scelta è stata quella di consolidare la presenza sul territorio ternano dove la crisi si fa sentire più che altrove».

L’assessore A inizio presentazione è arrivato anche il saluto dell’assessore comunale Daniela Tedeschi: «In un momento come questo – ha detto – è fondamentale mantenere vivo il confronto fra le istituzioni e le associazioni che, come in questo caso, rappresentano le imprese del territorio. Questo filo non si deve interrompere perché sono proprio loro, le associazioni, il primo punto di riferimento».

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