di Francesca Mancosu
Con una media del 12%, l’Umbria è la seconda regione italiana – dopo l’Emilia Romagna – con il maggior numero di studenti stranieri. Quasi la metà di loro sono nati in Italia; percentuale che sale all’80% se si parla solo di scuola dell’infanzia. Possono bastare questi dati a spiegare il senso di ‘Banco di prova’, il progetto di intermediazione culturale promosso dalle Province di Terni e Perugia e Cidis onlus Provincia di Terni, e che coinvolgerà settecento studenti e 80 insegnanti di 23 scuole umbre.
Un approccio nuovo all’interculturalità Finanziato dal ministero dell’Interno – Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi 2012, ‘Banco di prova’ mette in campo una serie di attività coordinate per rafforzare i processi di mediazione culturale negli istituti di ogni ordine e grado. Dall’aggiornamento professionale dei docenti, che apprenderanno nuovi approcci relazionali e di accoglienza degli alunni stranieri e delle loro famiglie, ai corsi di italiano. Metodi nuovi, quindi, per fare fronte ai modificati contorni del fenomeno immigrazione, «radicalmente cambiato negli ultimi 25 anni», come ha spiegato la referente Cidis Terni Angela Giallorenzi. «Da una presenza ‘marginale’, percepita come cultura ‘altra’, si è infatti passati a parlare di elemento struttuale della società italiana. Fatto che ci pone di fronte a nuovi bisogni, a nuove sfide, anche nel settore scolastico, dove non ci si può limitare all’accoglienza e all’integrazione, ma si deve pensare al successo dell’alunno, a stimolare la sua capacità di relazionarsi a livello interculturale».
Alunni tutor Il progetto, entrato nella sua fase operativa già lo scorso novembre, comprende anche laboratori interculturali e percorsi formativi di peer education per studenti italiani, stranieri e di origine straniera allo scopo di favorire la partecipazione nei processi di mediazione e di costruzione della relazione interculturale. «Si tratta di uno stimolo all’educazione fra pari – chiarisce la responsabile Daniela Bico -, che coinvolgerà circa 100 ragazzi, dove i più grandi faranno da ‘tutor’ ai nuovi arrivati nei corsi di lingua. Nei laboratori, cercheremo di andare oltre la concezione statica della mediazione culturale, accompagnando gli studenti in un’analisi degli spazi collettivi di vita, attraverso i cambiamenti sociali avvenuti nei quartieri delle nostre città».
Scuole in rete ‘Banco di prova’ si concluderà a giugno, con un convegno che oltre a tirare le somme dell’iniziativa tenterà di dare vita a una vera e propria rete fra le scuole dell’Umbria, per dare seguito all’esperienza. «Per gli insegnanti sarà un’occasione per confrontarsi e capire quali sono le soluzioni migliori per approdare ad una reale integrazione, e ragionare anche sulla convivenza fra italiani e stranieri, che potrebbe essere compromessa dal perdurare della crisi culturale ed economica che ha investito la nostra società», ha auspicato l’assessore provinciale alle politiche sociali Marcello Bigerna.
Cidis onlus Attiva da 25 anni, Cidis onlus è un’associazione senza fini di lucro che opera a livello nazionale ed europeo per garantire diritti e pari opportunità alla popolazione immigrata e per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica italiana alla cultura di accoglienza. In quanto Agenzia formativa accreditata presso le Regioni Umbria e Campania, realizza corsi di formazione linguistica e professionale per immigrati e di aggiornamento per docenti ed operatori dei servizi.
