lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 06:46

Terni, Comune si riprende il parco di Cardeto e chiede danni alla Ciam

Stimati 230 mila euro di penali e 900 mila di lavori per completare la riqualificazione: progetto realizzato per il 70%

Parco Cardeto chiuso (foto Rosati)

di M. R.

Residenti del quartiere Cardeto privati del parco da sei anni, sperano solo che prima o poi l’area torni fruibile in tutta sicurezza. Il percorso è ancora lungo ma intanto Palazzo Spada ha compiuto un grande passo: mercoledì pomeriggio, completato da parte del direttore dei lavori il verbale dello stato di consistenza delle opere sin qui realizzate, il Comune di Terni è infatti tornato ufficialmente in possesso dei giardini Galigani. All’appuntamento ha preso parte anche il titolare dell’impresa Ciam, Sandro Citarei che già da settimane ha annunciato l’apertura di un contenzioso nei confronti dell’ente che ha nel frattempo proceduto alla rescissione del contratto.

Parco Cardeto Secondo quanto rilevato, la Ciam ha portato a termine circa il 70% dei lavori, pagati di tasca propria visto che il progetto prevedeva il finanziamento privato in cambio di una gestione trentennale dell’area. Soldi che, stando alle analisi tecniche di Palazzo Spada e ai pareri legali acquisiti dallo stesso municipio, Citarei potrebbe aver perso per sempre. Il Comune vanterebbe infatti un credito pari ad almeno 230 mila euro di penali conteggiate (calcolate al 10% del valore contrattuale) e sarebbe intenzionato a chiedere inoltre un risarcimento per i danni d’immagine, più eventuali costi di smobilizzo del cantiere se la Ciam non provvederà entro il termine stabilito alla rimozione di mezzi, materie prime e prefabbricati dall’area.

Lavori e gestione Perché il parco di Cardeto possa tornare nella piena disponibilità dei cittadini occorrerà, al netto della piega giudiziaria che assumerà la vicenda, intervenire per il completamento della sua riqualificazione come da progetto iniziale. Il Comune di Terni ha stimato una spesa di 900 mila euro e punta come noto al finanziamento del credito sportivo. Per l’esecuzione dei lavori Palazzo Spada ricorrerà ad una procedura di gara e, una volta completato finalmente il parco, sarà nelle condizioni di pubblicare un altro bando riguardante la gestione dei giardini.

I commenti sono chiusi.