di M. R.

Non c’ è rumore stavolta, solo bandiere e una delegazione ristretta ma determinata. Il Comitato No inceneritori di Terni martedì mattina si è dato appuntamento a piazzale Bosco. Un presidio breve, tanto per dimostrare ai rappresentanti degli enti che la battaglia continua, breve perché i No inc stavolta non si limitano alla sit in ma cercano il confronto col rappresentante del ministero dell’Interno: «Abbiamo appuntamento col prefetto Angela Pagliuca».

«La conferenza servizi è una farsa»: video

Comitato No inceneritori «C’è la conferenza dei servizi – spiega Fabio Neri – quella che dovrà deliberare per il rilascio o meno dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) a favore del secondo impianto di incenerimento che fa capo a Terni biomassa. L’approvazione dell’Aia – prosegue – sarebbe già di per sé un fatto grave, ma c’è di peggio». La voce dei No inc ternani torna sulla denuncia di qualche giorno fa e ribadisce: «C’è un gravissimo conflitto di interesse dentro Arpa, fatto informalmente confermato dall’ente, per cui un funzionario dell’Agenzia per l’ambiente è titolare di una società che fa consulenze in materia ambientale, compreso il discorso del combustibile solido secondario».

Aia per Terni biomassa Senza fare nomi Neri rivela: «La società di questo soggetto presta servizio per lo più sul ternano, quindi in forma privata esercita la sua funzione di consulente alle stesse società per cui poi si esprime come rappresentante dell’ente pubblico. È gravissimo e non è tutto – continua Neri -, questo stesso funzionario ha un legame di parentela con chi ha presentato i progetti per l’istanza di Aia per Terni biomassa e le due società hanno gli uffici nello stesso posto, allo stesso numero civico». E poi: «La questione è di una gravità inaudita, abbiamo chiesto un incontro al prefetto che ci riceverà – conclude – e metteremo al corrente della farsa che si sta consumando in questa conferenza dei servizi, che ci auguriamo rimandi o sospenda il rilascio dell’Aia di fronte a questo conclamato conflitto d’interessi, ma anche tutta un’altra serie di questioni che riguardano il sistema di controlli e di garanzie rispetto ad autorizzazioni che per anni in questa città sono state regalate».

Twitter @martarosati28

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