di Marco Torricelli
Lui la butta lì, come per caso: «I fondi previsti per l’ultimazione della superstrada per Civitavecchia – dice il presidente della Camera di commercio di terni, Enrico Cipiccia – sono stati spostati, dal governo e dal Cipe in particolare, su altri progetti e questo mette ovviamente a repentaglio il completamento di un collegamento stradale decisivo, non solo per le strategie di ThyssenKrupp a Terni, ma per l’intera economia locale».
L’allarme L’occasione è un dibattito sulle acciaierie, alla luce del loro ritorno sotto il controllo della multinazionale tedesca, e sul libro del giornalista Walter Patalocco che ripercorre gli ultimi vent’anni di storia della fabbrica: «Per le acciaierie quel collegamento con il porto di Civitavecchia è decisivo – dice Cipiccia – ma lo è anche per chi in quel porto lavora, visto che una buona parte delle attività che vi si svolgono sono proprio collegate ad esse». Solo che senza i fondi previsti, la faccenda diventerà molto più complessa.
Il progetto La storia della Terni-Orte-Civitavecchia è un po’ come quelle che si raccontano ai bambini per farli addormentare: va avanti, piano, da una vita. Quando al governo del paese c’era Romano Prodi, per dire, il progetto prevedeva una spesa di 400 milioni di euro (100 della regione Lazio, per il tratto di competenza, e 300 di provenienza statale). La regione mise i suoi, lo stato no. Anche perché, nel frattempo, tra varianti e polemiche, il costo era raddoppiato. E la strada finì nel calderone della così detta ‘legge obiettivo’.
Legge obiettivo Solo che poi, con Silvio Berlusconi al governo, quasi tutti i fondi vennero stornati verso opere in fase di realizzazione al nord (tipo il passante di Mestre), mentre con il governo Letta lo storno dei quattrini andrebbe a beneficio della E45. Mentre alla strada per Civitavecchia, per la quale stanno andando in appalto i lavori per il tratto da Cinelli a Monteromano est, mancherebbero quelli necessari per gli ultimi 15 chilometri. Quelli decisivi.
Piastra logistica L’annuncio del presidente di Camera di commercio arriva proprio alla vigilia della cerimonia di posa dei primi binari, che andranno a costituire il sistema intermodale dell’infrastruttura, della piastra logistica di Terni, prevista per venerdì alle 11,30. I lavori sono iniziati nell’agosto del 2012 ed il completamento è previsto per l’estate del 2014: «Un’opera importante – commenta Cipiccia – ma che rischia di essere depotenziata dalle scelte del governo».
