di M. To.

La presa di posizione è forte. La Cisl di Terni, in poche parole, mette sotto accusa il Consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale farmacie municipali  (Asfm) che, «ha approvato la convenzione con l’opera pia Pubblica assistenza a cui verrà affidato il front office del Farmacup attivato presso le farmacie dell’azienda».

La convenzione Celestino Tasso, il coordinatore ternano della Cisl, si dice convinto che «in tale convenzione si raffigurino tutti gli estremi di una stipula di contratto di lavoro e per questo motivo richiederà l’interessamento dell’Ufficio provinciale del lavoro attraverso il suo servizio ispettivo». Ma, secondo Tasso, la convenzione sarebbe «in aperta violazione delle funzioni già svolte dal servizio Umbria salute (ex Webred)» e ritiene questo «un fatto gravissimo e incondivisibile».

L’Asfm Lorenzo Filippetti, che fa parte del Cda dell’azienda, si dice «sinceramente stupito da questa sortita della Cisl, che probabilmente sbaglia bersaglio». Prego? «Tutto nasce dalla decisione dell’Asl – spiega – di istituire i Farmacup. Un servizio importante e di grande utilità per gli utenti, ma che ha indubbiamente caricato le farmacie di una mole di attività che, spesso, rischiavano di metterne in discussione la stessa operatività».

La Pubblica assistenza In farmacia, spiega Filippetti, «si formavano file molto lunghe di pazienti che avevano necessità di effettuare le prenotazioni e per il personale diventava problematico svolgere il lavoro principale che, lo ricordo, è quello di distribuire farmaci a chi ne ha bisogno. Ci siamo confrontati con la Asl, che ci ha indicato la Pubblica assistenza e da qui è nata l’idea della convenzione».

Il rapporto Ma la Cisl dice che quello che lega i volontari della Pubblica assistenza all’Asfm si configura come un rapporto di lavoro: «Mi sembra singolare che la Cisl, proprio il sindacato che si oppose all’erogazione dei premi di risultato per i dipendenti – dice Lorenzo Filippetti – si avventuri in questa battaglia. Basti pensare che è stata proprio la Asl, ritengo prendendo atto della necessità di andare incontro alle oggettive difficoltà dei farmacisti, ad occuparsi della formazione dei volontari e ad insegnar loro come si inseriscono le richieste di prenotazione nei terminali».

La gara Anche perché, specifica il consigliere di Asfm, «è di tutta evidenza che questa convenzione è stata stipulata solo per superare il periodo emergenziale conseguente all’entrata in funzione dei Farmacup e che noi dovremo dar vita ad una gara per affidare quel servizio in forma stabile per il futuro».

I sindacati Quanto al fatto che la Cisl ritiene «incomprensibile e inaccettabile che da tutta questa vicenda sia rimasto escluso e precluso qualsiasi confronto con le organizzazioni sindacali rispetto ad un iter che risulta a tutto oggi essere incomprensibile e in condivisibile»; Filippetti dice che «da quanto mi risulta, dei circa 60 dipendenti dell’Asfm, solo due sono iscritti alla Cisl (compresa una parente del vice sindaco, Libero Paci; ndr), 26 sono iscritti alla Cgil e uno alla Uil». E quindi? «E quindi ritengo che, per l’ennesima volta, la Cisl abbia voluto forzosamente differenziarsi dagli altri, come già fece opponendosi ai premi per i dipendenti, ma sbagliando ancora una volta».

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