Consegnato entro dicembre, gennaio 2015 al massimo. Sono queste le ultime notizie che arrivano dalle parti del cimitero comunali che dovrebbe finalmente veder concluso il primo stalcio dei suoi lavori di ampliamento nel giro di pochi mesi. Dopo 10 anni di attesa. Martedì mattina in programma una visita di collaudo in corso d’opera, per il monitoraggio delle strutture fin qui realizzate.
Il Comune: «Tempi rispettati» A confermare la notizia e a dare qualche dettaglio in più è l’ingegnere Leonardo Donati, responsabile del progetto. «L’unico imprevisto che potrebbe modificare questo quadro è il meteo, ma allo stato attuale possiamo dire di essere in grado di consegnare l’ultimo lotto dei quattro previsti nell’appalto originario nei termini previsti ». Lotto che porterà alla consegna di seimila ‘posti salma’.
Manca il secondo stralcio I lavori, in realtà, sarebbero articolati in due stralci. Il secondo «era comunque nei piani della precedente amministrazione Di Girolamo e sta nel ‘piano opere pubbliche’ in allegato al bilancio di quest’anno», ricorda ancora Donati, ma «il progetto andrebbe aggiornato e ampliato, visto che risale a 20 anni fa, e quindi riappaltato». Previsti un’ulteriore zona per loculi ed un crematorio, con annessa sala per i funerali laici.
Per avere conferme in merito abbiamo chiesto lumi all’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari, che non ha potuto fornire risposte in quanto impegnato nella vertenza Tk-Ast.
E la proroga? Ma intanto, dall’albo pretorio del Comune spunta una concessione di proroga all’impresa esecutrice per alcuni degli interventi previsti, con la firma del dirigente incaricato per «36 giorni naturali e consecutivi delle scadenze contrattuali residue», a causa di avverse condizioni climatiche verificatesi fra i mesi di marzo e luglio, di un accidentale guasto al motore di una delle gru installate nel cantiere (a giugno) e dell’interruzione parziale di alcune lavorazioni in relazione alla necessità di acquisire da parte del Comune di Terni ulteriori aree necessarie per l’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza; contingenze che hanno «comportato in dette giornate di avversità una riduzione della produttività». A spiegare la natura del documento è ancora Donati. «Si è trattato solo di qualche giorno, e il fatto rientra pienamente nel diritto e nell’ordine dei tempi contrattuali: in caso di piovosità protratta le imprese possono chiedere una piccola proroga naturale. Una mera questione formale che non pregiudica il rispetto del cronoprogramma: l’impresa sta impiegando grandi energie e il cantiere sta marciando con certa speditezza».
Pagamenti e scadenze rispettate Buone notizie, pare, anche sul versante dei pagamenti della manodopera impiegata nei lavori e dei titolari di alcune aziende locali , che a più riprese avevano lamentato fatture non riscosse per decine di migliaia di euro. «Il Comune è finalmente in linea con i versamenti – racconta un operaio – e tutte le divergenze sono state appianate. Per quanto ci riguarda, abbiamo rispettato tutte le scadenze concordate e siamo ormai arrivati all’80% dei lavori. Tempo permettendo, sono convinto che consegneremo tutti i lotti previsti in tempo utile».
