Il Tribunale di Terni

di F.T.

Resta appesa a un filo, quello del tribunale, la possibilità per una donna ternana malata di Sla di accedere al discusso metodo di cura Stamina. Il ricorso, presentato in forma urgente, era stato respinto lo scorso 2 dicembre dal giudice del lavoro. Lunedì mattina l’avvocato Simona Schiavoni, legale della donna, ha discusso il reclamo contro quella decisione.

L’ultima parola Spetterà al collegio composto dal presidente Girolamo Lanzellotto e dai giudici Piantadosi e Di Stefano. Nel reclamo, oltre a sostenere come non possano sussistere limitazioni al diritto di cura, l’avvocato ha evidenziato l’avvenuta sospensione del comitato scientifico ministeriale – decretata il 4 dicembre dal Tar del Lazio – che a settembre aveva bocciato la terapia ideata da Davide Vannoni. Il giudice del lavoro, nel respingere la prima richiesta della donna, aveva fatto riferimento proprio a quel parere.

Il legale «I componenti di quel comitato scientifico – sottolinea l’avvocato Schavoni – sono stati tutti rimpiazzati in seguito all’ordinanza del Tar. A nostro giudizio sussistono tutti gli estremi per poter ottenere l’annullamento dell’ordinanza che si basa sul giudizio di un comitato che non esiste più». Nel procedimento si sono costituiti gli Spedali Civili di Brescia, gli unici ad aver sottoscritto un protocollo con la Stamina Foundation, che ora chiedono di ‘stoppare’ gli accessi al trattamento. Al termine dell’udienza il tribunale si è riservato la decisione, attesa per i prossimi giorni.