di Marta Rosati

L’industria che ha segnato la storia di Terni, l’attualità spinosa del settore e lo strascico di tensioni interne alla grande acciaieria di viale Brin dopo la lunga vertenza, i cambi al vertice di Ast, relazioni tra management e sindacati con parecchie zone d’ombra. Questi i fattori che stanno agendo da fertilizzanti sul terreno sociale della città e della sua forza lavoro per dare vita a nuovi modelli di rappresentanza. La Cgil, tanto per rimanere sulla linea metaforica del caso, coltiva i rapporti alla luce del sole. «C’è la necessità di ragionare sul ruolo e sulla possibile evoluzione delle rsu -ha detto il segretario generale Attilio Romanelli – per questo abbiamo proposto a Morselli e Camusso di confrontarsi di fronte a tutti». L’occasione, quella della settimana degli archivi storici, la Cgil di Terni ne ha allestito uno, dopo anni e anni di riordino delle carte, con tanto di spazio consultazione. Tra le pieghe dei fogli, tantissime curiosità.

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Confindustria e sindacati L’incontro fissato per giovedì 24 settembre tra la numero uno di Ast Lucia Morselli e la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso, laddove serpeggiato a mo’ di pettegolezzo rischia di snaturare le finalità dell’iniziativa promossa  dalla confederazione generale e al segretario ternano, Attilio Romanelli, la cosa non va giù: «Questo incontro – ha chiarito – e la discussione proposta dalla Cgil, è il frutto conseguenza del confronto che è in atto tra Confindustria e organizzazioni sindacali sulle normative di rappresentanza e di contrattazione. Ad oggi i rapporti sindacali un po’ ovunque soffrono zone d’ombra – ammette -, il sindacato non può essere informato delle scelte compiute da un’azienda nei diversi ambiti, l’organizzazione sindacale deve essere chiamata a partecipare perché i lavoratori, siano essi pubblici o privati, hanno il diritto dovere di contribuire al proprio mondo del lavoro rispetto alla crisi, ai processi di riorganizzazione e quant’altro». Ecco perché Cgil intende ragionare sulla rappresentanza, proprio con Camusso e Morselli.

VIDEOINTERVISTA, AI MICROFONI DI Umbria 24 IL SEGRETARIO ROMANELLI

Il convegno di giovedì Nella sala blu di palazzo Gazzoli, a partire dalle 16.30, la storia operaia della città di Terni incontrerà dunque l’attualità più calda sul fronte politico-sindacale, con l’obiettivo di costruire un nuovo futuro. La prima parte del pomeriggio organizzato da Cgil e associazione Proietti Divi, infatti, sarà dedicata alla storia delle relazioni industriali che hanno caratterizzato Terni, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, la stessa che in larga parte già vive tra le pagine dell’archivio allestito presso il Caf. La seconda parte del convegno, sulle ‘imbeccate’ del giornalista Luca Telese, vedrà invece confrontarsi l’Ad di Ast Lucia Morselli e la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso: «Abbiamo bisogno di un confronto intelligente e utile ai lavoratori ternani – ha spiegato Attilio Romanelli -, lo proponiamo alla luce del sole anche al fine di evitare sciocchi pettegolezzi. Questa discussione proposta dalla Cgil tra le due – ha aggiunto – è il frutto conseguenza della discussione che è in atto tra Confindustria e organizzazioni sindacali».

L’archivio di via dei Chiodaioli 11 Come ha spiegato Rossano Capputi, presidente dell’associazione Proietti Divi Ettore: «Nell’ambito di una iniziativa nazionale promossa dalla Cgil con l’associazione Proietti Divi, volta alla valorizzazione degli archivi storici delle Camere del lavoro, il sindacato ternano in un convegno promuoverà  il proprio ambiente di consultazione allestito nelle sale del Caf di via dei Chiodaioli 11 e sempre consultabile su appuntamento». Il lavoro di riordino è durato per oltre 10 anni e la conservazione del patrimonio cartaceo, dalla luce alla temperatura, passando per il grado di umidità consentito, è stata dettata da esperti archivisti statali. Tra gli scaffali passo dopo passo sale la curiosità. Faldoni di documenti che certificano la storia operaia della città, dossier divisi per anni, categorie, particolari aspetti della contrattazione del lavoro, verbali di congressi Cgil, materiale esclusivamente della Fiom, notiziari. Uno strumento di conoscenza a disposizione di tutti, un vero e proprio patrimonio. Digitalizzabile? «Sì – rispondono dal sindacato -, ma le risorse economiche necessarie sono fuori dalla nostra portata».

Twitter @martarosati28

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