Il Tribunale di Terni

di Fabio Toni

Il magistrato Cesare Martellino è ufficialmente tornato alla guida della procura della Repubblica di Terni. L’insediamento è avvenuto giovedì mattina, dopo il via libera da parte del ministero. Martellino aveva già ricoperto il ruolo di procuratore capo a Terni dal 1998 al 2002.

L’attesa Cesare Martellino succede all’ex procuratore capo Fausto Cardella, trasferito alla guida della procura de L’Aquila già dalla fine del 2012. Negli ultimi mesi gli uffici ternani erano stati coordinati ‘ad interim’ dal sostituto Barbara Mazzullo. Il ritorno del dottor Martellino mette fine ad un’attesa che aveva finito per creare una certa irritazione all’interno dello stesso tribunale, costretto a confrontarsi quotidianamente con le annose carenze sul fronte del personale e con i dubbi sul prossimo accorpamento con gli uffici giudiziari di Orvieto. Un’attesa che è ufficialmente terminata giovedì mattina.

Il ritorno Cesare Martellino, 69 anni, originario di Frascati, torna nella Conca a distanza di undici anni. Un periodo nel quale ha ricoperto incarichi di prestigio, come quello all’interno di Eurojust, la superprocura europea con sede a L’Aja, dove era stato chiamato a sostituire Giancarlo Caselli. In magistratura dal 1969, il nuovo procuratore capo di Terni nella sua carriera si è spesso occupato di temi e vicende scottanti come terrorismo, criminalità organizzata e frodi economiche. Nel tempo si è anche ritagliato un ruolo di primo piano nel mondo sportivo, come presidente della Caf nel governo del calcio e come responsabile della sicurezza dei mondiali italiani del 1990 e della nazionale maggiore.

L’organico «Sono molto contento di essere tornato», ha detto il nuovo procuratore, che ha subito evidenziato la «carenza di organico», ma mettendo in risalto che i «valorosi colleghi, come Fausto Cardella, che mi ha preceduto» si sono «organizzati al massimo delle possibilità». La procura ternana può così tirare un piccolo sospiro di sollievo. Per diversi mesi la situazione era parsa tutt’altro che rosea: senza un ‘capo’, con magistrati sul piede di partenza (Raffaella Gammarota verso Rieti) e altri costretti a una sorta di ‘part time’ (Elisabetta Massini). Ora la situazione appare leggermente migliore. La dottoressa Massini è tornata a tempo pieno nella Conca dopo l’esperienza a supporto della procura generale di Perugia, mentre la dottoressa Gammarota resterà a Terni per altri quattro mesi. Il team della magistratura inquirente, che conta sull’esperienza di Barbara Mazzullo e di Raffaele Pesiri, dovrà ora coordinarsi con il nuovo capo. Con l’obbligo di chiarire e mettere da parte quelle tensioni legate ai contenuti di un’intercettazione telefonica del 2007, in cui lo stesso Cesare Martellino, a colloquio con don Pierino Gelmini, avrebbe messo in dubbio l’operato del pm Barbara Mazzullo, titolare dell’inchiesta sul fondatore della Comunità Incontro. Frasi sempre smentite da Cesare Martellino, atteso ora da un impegno importante, al pari degli altri svolti nella sua lunga carriera.

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