di F.T.
Una cerimonia sobria per celebrare la ricorrenza dell’unità nazionale e la festa delle forze armate: è quella che si è svolta martedì mattina a Terni. Il corteo composto dalle autorità e da tutte le associazioni degli ex combattenti e dell’arma si è radunato in piazza della Repubblica.
La cerimonia Accompagnato dall’orchestra Armonia città di Terni, il corteo si è diretto al monumento ai Caduti (piazza Briccialdi, Passeggiata) dove si sono svolti l’alzabandiera, la resa degli onori e la deposizione delle corone di alloro. Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto Gianfelice Bellesini, il vice sindaco di Terni Francesca Malafoglia, il delegato del presidente della Provincia Francesco De Rebotti e i vertici militari e delle forze di sicurezza.
LE IMMAGINI DELLE CELEBRAZIONI
Il messaggio Durante le celebrazioni, chiuse dalla preghiera letta dagli studenti, è partito anche un pensiero forte verso i lavoratori dell’Ast che stanno portando la loro lotta fino a Bruxelles: «Il loro destino – ha detto Francesco De Rebotti – è quello della città e del territorio. Non accettiamo alcun tipo di smantellamento di una realtà industriale fondamentale per Terni e non solo. Abbiamo fatto la nostra parte come istituzioni e continueremo a farla, a fianco dei lavoratori, a sostegno delle loro rivendicazioni e nella consapevolezza che il lavoro non è un lusso ma un diritto inalienabile».
Perugia Anche a Perugia cerimonia con il prefetto Antonella Di Miro, il questore di Perugia Carmelo Gugliotta, il generale roberto Boccaccio, i vertici di guardia di finanza, esercito, e il sindaco di Perugia Andrea Romizi. Accanto ai rappresentanti istitutzionali poi c’erano parecchi alunni delle scuole di Perugia che hanno assistito alla cerimonia. Alcuni alunni poi si sono recati nella caserma dei carabinieri in corso Cavour. «A 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale- dice il presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti -, come italiani e come europei, siamo chiamati a riflettere su queste pagine drammatiche della nostra storia, trasmettendo alle nuove generazioni la memoria di quella tragedia e rinnovando il nostro impegno per la pace e per la costruzione di un’Europa unita e solidale». Lo ha affermato in consiglio comunale il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, nel corso della celebrazione del giorno dell’unità nazionale e delle forze armate. Mismetti ha ricordato che «oggi si celebra anche la giornata delle forze armate, istituita per sottolineare l’importante contributo dato dai militari alla costruzione dell’Italia come paese unito e democratico. Decisivo fu il ruolo delle forze armate nella guerra di liberazione dal nazifascismo: all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre del 1943, i militari italiani furono tra i primi ad impegnarsi per la riconquista dell’indipendenza e dell’unità nazionale. Le forze armate, ancora oggi, svolgono un ruolo fondamentale nel nostro Paese, contribuendo non solo a garantire la sicurezza della comunità nazionale, ma anche a promuoverne lo sviluppo: in un contesto generale di grande incertezza, rappresentano un’istituzione di riferimento per i cittadini». Il sindaco ha poi posto l’accento sul fatto che «è importante coltivare la memoria e diffondere la cultura della pace, della democrazia, della legalità, della difesa dei valori e dei diritti costituzionali, per evitare che gli effetti prodotti dalla crisi mettano in pericolo la qualità della nostra democrazia. Bisogna favorire una maggiore partecipazione dei giovani alla vita sociale, culturale e politica della nostra comunità, perché l’entusiasmo e il contributo delle nuove generazioni è necessario per superare le difficoltà e costruire un Paese migliore».
