di M.R.

Quante manifestazioni d’interesse siano arrivate sul tavolo dell’ufficio Patrimonio della Banca d’Italia, è un’informazione al momento riservata; quel che è certo è che l’iter di gara per aggiudicarsi l’immobile di piazza Tacito a Terni prosegue, perché la prima chiamata non è andata deserta.

Banca d’Italia Terni Qualche lettera con la dicitura ‘Manifestazione d’interesse per l’acquisto dell’immobile di proprietà della Banca d’Italia sito in Terni, Piazza Cornelio Tacito, n. 1, insomma, sulla scrivania di chi ha competenza in materia, è arrivata. Se per l’intero bene, per un singolo lotto, più di una per lo stesso o altro, da Roma nessuno si sbilancia a precisarlo. Cresce così la curiosità anche perché il sogno di un museo, così come era stato pensato dalla Fondazione Carit prima del passo indietro rispetto all’acquisizione (recentemente spiegato dal presidente Carlini), potrebbe essere del tutto sfumato e allora per Terni, che deve anche musealizzare le vecchie tessere del mosaico della rinnovata fontana dello Zodiaco, potrebbe essere in questo senso un’occasione persa. Ad ogni modo, come specificato anche nel bando di alienazione, trattandosi di un bene di interesse storico-artistico, il contratto di alienazione sarà sottoposto alle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali). «Atteso che le attività di settorializzazione delle diverse componenti dell’immobile saranno effettuate soltanto in caso di assegnazione di almeno uno dei lotti sopra indicati – si legge nell’avviso scaduto il 14 aprile scorso – la vendita dei singoli lotti sarà subordinata alle relative autorizzazioni amministrative, ivi compresa quella della competente Soprintendenza». Entro il mese di maggio 2022 la Banca comunicherà l’esito della valutazione a tutti coloro che hanno presentato, secondo le modalità sopra indicate, una manifestazione di interesse; ciascun soggetto ammesso alla fase successiva sarà invitato a presentare un’offerta irrevocabile di acquisto entro il termine che verrà comunicato.

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