di Marta Rosati
«Scaglie di ferro arrugginite come lame taglienti, erano pericolosissime; pesano svariati etti». Sono quelle trovate nel primo troncone della Telfer calato a terra e a dirlo è l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Terni Enrico Melasecche: «Sarebbero precipitate facilmente sulla strada Valnerina – commenta -. Confermate dunque indiscutibilmente le perizie e la decisione dell’intervento in somma urgenza». Ci sono le foto, alcune delle quali certificano come alcune barre di ferro fossero assottigliate «al punto da apparire coltelli rispetto alla consistenza originale» dice ancora Melasecche.
Rimozione Telfer Dopo le speranze di riapertura della strada Valnerina alimentate nella giornata di giovedì poi svanite quando al cantiere mancavo le condizioni base di sicurezza per lavorare a oltranza nella notte, nemmeno la giornata di venerdì è bastata per terminare le operazioni di rimozione della passerella Telfer di Papigno che per molti fa effetto veder sparire. Un solo pezzo dei tre è stato messo a terra, misura 17,80 metri. Questa la lunghezza della prima parte tagliata, sul lato di Villa Graziani, dopo i nuovi calcoli effettuati dai professionisti preposti. A dirigere i lavori c’è lo stesso ingegnere Francesco Ansuini che, sulla scia del suo precedente collega Capra, ha recentemente evidenziato una situazione di precarietà e quindi pericolosità della pesante struttura in ferro. Gironzolando dalle parti del cantiere si è saputo che alcuni bulloni, ad avvio lavori, sono stati svitati a mano.
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Primo troncone messo a terra Considerati i tempi di lavoro degli operai Gefim, ora il nuovo obiettivo è quello di una riapertura della strada nella giornata di domenica. Se così fosse, sarebbe con due giorni di anticipo sulla scadenza annunciata da Melasecche. «Io e un caro amico con il quale abbiamo rispolverato il comitato Pro Valnerina – dichiara Fabrizio Bartolini di Arrone – ci sentiamo di ringraziare tutti coloro (politici e tecnici) che si sono resi conto della situazione di disagio che l’interruzione di quella arteria ha comportato e stanno facendo in modo di risolvere la situazione nel più breve tempo possibile, nonostante tutti i tentativi fatti per ostacolare la rimozione. La gente della Valnerina – conclude – non dimentica». Polemico invece con la giunta Latini il consigliere comunale Valdimiro Orsini: «È grave che la Lega non abbia voluto che si discutesse della mia interrogazione sulla Telfer. Siamo tutti concordi sul fatto che la passerella per una questione di sicurezza andasse smontata, ma questo non può essere un’occasione per non far sapere alla città come si spendono i soldi dei cittadini. Io ho chiesto di conoscere le modalità seguite dall’assessorato ai Lavori Pubblici per l’individuazione del tecnico che ha proceduto alle relazione sullo stato della passerella, le modalità seguite per l’incarico della direzione lavori, le procedure per l’individuazione della ditta».
Valdimiro Orsini «È lecito domandare – prosegue il consigliere – e soprattutto chiedere il rispetto delle regole che sussistono sempre e comunque quando si spendono soldi pubblici, in questo caso 200 mila euro. Anche nelle procedure di urgenza occorre attenersi alla legge e le emergenze non possono essere trasformate in un’occasione di mancanza di trasparenza. In consiglio comunale il deficit in tal senso è stato lampante, l’assessore Melasecche si è limitato a rispondere solo all’atto della Lega, una non interrogazione che è servita solo all’assessore per celebrare lo smontaggio della Telfer e per polemizzare in maniera scomposta con coloro che hanno espresso perplessità o sulla natura dell’intervento o sulle modalità adottate per individuare la ditta e i consulenti. Su quest’ultimo punto l’assessore Melasecche si è rivelato particolarmente nervoso, citando vicende giudiziarie che hanno riguardato la precedente giunta, ma non dicendo nulla sul perché di alcuni nomi, non spiegando il numero esiguo degli inviti alla procedura per l’individuazione della ditta, una procedura che ha visto, di fatto, l’esame di un’unica azienda. In un’ottica di contribuire alla chiarezza e alla trasparenza ho pertanto avanzato richiesta di accesso agli atti in merito a tutte le procedure eseguite».
@martarosati28
