di M. R.
Al 31 dicembre 2015, la biglietteria della Cascata delle Marmore aveva contato in dodici mesi 332.362 visitatori paganti su 384.737 totali e la commissione tecnico-amministrativa addetta al bilancio aveva accertato circa 2 milioni e 600 mila euro di entrate, pari ad un utile di circa 725 mila euro, finiti per l’85% nelle casse di Palazzo Spada e per il restante 15% in quelle di Palazzo Bazzani, secondo la convezione in essere tra Comune e Provincia di Terni.
Cascata delle Marmore La stessa commissione, nel corso del 2016, ha elaborato il bilancio di previsione per quest’anno e le stime di entrata sono piuttosto positive perché pari a 2 milioni e 850 mila euro, ma significative sono anche le previsioni di spesa. Tanto per citare le voci più onerose, i lavori di manutenzione in convenzione con l’Agenzia forestale costano la bellezza di 700 mila euro, mentre si attesta sui 530 mila il contratto di servizio per la gestione del sito turistico; sono poi stimati interventi straordinari di cura dell’area attrattiva per 180 mila euro e speciali attività di promozione turistica di varia natura, tra cui la procedura di candidatura della Cascata a patrimonio Unesco da 20 mila euro.
Palazzo Spada Come indicato nella relazione elaborata dal Rup, il geometra Federico Nannurelli del Comune di Terni, l’utile stimato per l’esercizio 2016 è pari a 900.952,28 euro, soldi destinati per circa 766 mila euro all’ente di piazza Ridolfi e per poco più di 135 mila all’ente di viale della Stazione. In bilancio c’è una voce da 90 mila euro, trattasi di ‘interventi per promozione del territorio’; rispetto a questa la commissione tecnico-amministrativa ritiene di dover stipulare appositi accordi per ciascuno degli eventi principali in programma ni siti turistici del territorio. In lista ci sono One, la Festa delle acque, il Memorial D’Aloja, Stagioni alle porte del parco, la maratona di San Valentino, i presepi, le iniziative in Valnerina e la promozione delle terre di San Valentino.
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