di M. To.
Un concerto di grande suggestione, per le musiche in programma, per gli esecutori e per la location. Nel sito archeologico di Carsuale, domenica 29 giugno, si esibiranno infatti uno dei più straordinari talenti musicali contemporanei – il giovanissimo violinista Kerson Leong – e i cameristi del ‘maggio musicale fiorentino’.
Il concerto Presentando l’evento – che rientra nel progetto ‘Omaggio all’Umbria’ e che sarà ripreso e trasmesso da RaiUno – il presidente della fondazione Carit, Mario Fornaci, ha riaffermato «quello che per me è un sogno per il quale però stiamo lavorando seriamente: quello di riuscire a mettere a rete tutte le realtà attrattive del territorio, così da realizzare un ideale percorso culturale e artistico».
Il programma La concomitanza con i campionati mondiali di calcio – alle 22 si giocherà una partita che potrebbe veder impegnata la nazionale italiana – ha costretto gli organizzatori – decisivo il lavoro svolto da Laura Musella, ma anche dal prefetto, Gianfelice Bellesini – ad anticipare l’inizio del concerto alle 19 ed il programma prevede l’esecuzione di brani di Bach, Saint Saens, Kreisler, De Sarasate e Rota. Tra i musicisti in scena ci sarà anche uno dei più promettenti allievi dell’istituto ‘Briccialdi’ di Terni, il giovane violinista Gionata Scoppetta.
Il rock progressive Nel corso della serata, però, ci sarà spazio anche per una ‘contaminazione’ di grande interesse, grazie al rock progressive della band ‘L’estate di San Martino’, che proporrà in una versione acustica, messa a punto per l’occasione, dei brani che fanno parte del disco ‘Talsete di Marsantino’. Ad esibirsi con loro ci sarà anche il primo sax dell’orchestra moderna della Rai, Francesco Santucci.
Carsulae Maria Cristina De Angelis, della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria, nel ripercorrere la storia del sito archeologico di Carsulae e «degli importantissimi ritrovamenti che ci stanno permettendo di ricostruire un autentico patrimonio storico e culturale», ha anche voluto mettere in risalto «la decisiva collaborazione che riceviamo dagli enti locali e dalla fondazione Carit, grazie alla quale siamo certi di poter mettere a disposizione della collettività un sito unico nel suo genere».
Il lavoro fatto L’impegno della fondazione Carit per Carsulae, ricorda il presidente Fornaci, «fino ad oggi ha permesso il restauro del mosaico di epoca romana e di tutti i reperti archeologici collocati nell’antiquarium del ‘centro visita e documentazione’; il restauro della bella statua, ritrovata durante gli scavi Ciotti, raffigurante Dioniso in aspetto giovanile; la realizzazione di una copertura per gli scavi archeologici; l’allestimento di un magazzino accessibile al pubblico e visitabile presso l’antiquarium e in cui collocare i pezzi di maggiore pregio provenienti da vecchi scavi e di una sala destinata a conferenze, eventi e illustrazione di monumenti; la campagna di scavo e valorizzazione del quartiere nord-est presso l’Arco di San Damiano». Tutti i contributi «sono stati erogati in favore di associazione culturali, enti locali o Soprintendenza per i beni archeologici».
