La miniera in una foto d'epoca

di Francesca Mancosu

La storia – passata e presente, futura chissà – racconta che Terni è una città operaia, si sa. Ma pochi ricordano, perlomeno fra i più giovani, che è stata anche terra di miniere. Quelle di Dunarobba, Pietrafitta e Morgnano, e soprattutto quella di lignite di Buonacquisto, in attività dal 1918 al 1958, e che da domenica 26 maggio riaprirà le sue porte grazie ad un progetto di recupero realizzato da Provincia di Terni, Comune di Arrone, Istituto per la cultura e la storia d’impresa ‘Franco Momigliano’ e all’importante ruolo svolto da associazioni come ‘Buonacquisto insieme’, presentato mercoledì mattina nella sala conferenze della Provincia.

L’inaugurazione L’apertura ufficiale del Parco si inserisce nel quadro delle inziative in programma – in tutta Italia – per la quinta edizione della ‘Giornata nazionale sulle miniere’, che coinvolgerà le principali realtà minerarie della penisola, dalle Colline metallifere al Sulcis. Per scoprire il percorso didattico realizzato nell’area della antica miniera di Buonacquisto, la Provincia ha organizzato un escursione – con tanto di autobus gratuito – con appuntamento alle 10 di fronte al monumento ai minatori caduti sul lavoro, collocato nella piazzetta di Buonacquisto. In caso di maltempo, tanto la visita quanto l’inaugurazione del Parco slitteranno a domenica 2 giugno.

Alla scoperta del Parco Il percorso, sempre accessibile e raggiungibile dal paese di Bonacquisto e da Piediluco attraverso i sentieri mappati dal Cai di Terni, è segnato da un’apposita segnaletica curata dall’Icsim, che fornirà ai visitatori informazioni sulla lignite – che durante la seconda guerra mondiale e la cessazione delle importazioni da Inghilterra e paesi nordeuropei fu usata come combustibile al posto del carbone – e sulla storia della miniera. Inoltre, si potranno visitare gli affioramenti del metallo e suoi punti di estrazione a cielo aperto, gli alloggi degli operai (il Castellone), l’accesso alla vecchia miniera, le cave di calcare, la fornace da calce, il piazzale della nuova miniera, il tracciato della ferrovia Decauville che collegava l’area delle escavazioni al piano inclinato automotore, punto di partenza della lignite.

Il progetto Elaborato dai tecnici dell’ufficio di polizia mineraria della Provincia, il progetto è stato in parte finanziato dal Gruppo di azione locale (Gal) del Ternano e in parte dal Piano di sviluppo locale dell’area omogenea Ternano-Narnese-Amerino 2007-2013. L’auspicio, espresso dal sindaco di Arrone, Loreto Fioretti è che «questo sia solo il primo passo per la valorizzazione di un’area paesaggisticamente rilevante come questa e la creazione di un sistema turistico integrato con la piana reatina, Piediluco e il Terminillo, magari utilizzando il percorso di risalita dei carrelli che trasportavano la lignite di Buonacquisto».

In ricordo di Valentino Paparelli Ma, oltre a promuovere la possibile valenza turistica e conseguentemente economica della miniera, l’iniziativa del 26 maggio sarà l’occasione per ricordare la figura di Valentino Paparelli, recentemente scomparso. L’antropologo, indimenticato custode della memoria storica della Valnerina e membro fondamentale dell’associazione ‘Buonacquisto insieme’, da anni attiva nel mantenere vive le tradizioni e la storia del piccolo borgo minerario, oggi abitato da 60 persone, sarà omaggiato da un concerto del Coro polifonico Naharti, diretto da Sabrina Bacaro.

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