di Marta Rosati
«L’essere umano ha lo stesso sentimento da sempre e in ogni parte del mondo, il mal d’animo e questo è dovuto ad un recente trentennio di crisi di civiltà dalla quale però stiamo pian piano uscendo. Da quando tre anni fa è stato eletto il nuovo papa stiamo secondo me ridisegnando la mappa globale dei valori sulla base di quella sua espressione ‘siate i custodi del creato’». È così che Brunello Cucinelli, venerdì pomeriggio, nella sala conferenze dell’ospedale di Terni, ha attirato su di sé l’attenzione del personale medico del Santa Maria.
Il re del cachemire Invitato dal direttore generale del nosocomio, Maurizio Dal Maso, l’imprenditore umbro famoso in tutto il mondo, ha tenuto una sorta di lezione di management in sanità pubblica. Ai medici: «La vostra professione non è un lavoro ma una missione e non basta la scienza ad alleviare i mali dei vostri pazienti, c’è bisogno di anima; le teorie di Voltaire e Rousseau devono fondersi. C’è una bella espressione di Adriano imperatore quando dice ‘Non conosco nessuno che dopo un complimento non si sia sentito migliore’ e questo messaggio deve guidarvi, a una donna o un uomo in fin di vita non dite che sta per morire, non togliete la speranza e se un giudice vi condanna per questo verrò di persona a difendervi. Sappiate che un sorriso può cambiare la vita. E non offendete nessuno, chi offende qualcuno, nella mia azienda è licenziato e per favore, siate un esempio per i giovani, siate amabili: quello del viagra e dell’abbigliamento da ragazzino non può essere un modello».
La tecnologia Internet ci ha catapultati in un mondo molto più rapido, siamo costantemente connessi, lavoriamo troppo e abbiamo perso l’insegnamento benedettino della preghiera e dello studio nella giusta misura e il tempo d stare con i nostri affetti allora quando dovete comunicare fatelo con una certa attenzione. Non spedite mille mail quando ne basta una». L’esempio calzante che Cucinelli porta, fa sorridere: «L’altro giorno una persona ha impiegato tre minuti per scoprire via sms se l’indomani avrebbe dovuto prendere la macchina o lo avrebbe fatto l’amico. Se avesse telefonato, sarebbero bastati 7 secondi e quei due minuti e 53 secondi li avrebbe potuti utilizzare produttivamente, dobbiamo essere rapidi, pragmatici. E quando telefonate – aggiunge – ascoltate, cercate di capire dalla voce dell’interlocutore come sta».
Brunello Cucinelli all’ospedale I consigli del re del cachemire sono parte di un percorso intrapreso dall’azienda ospedaliera Santa Maria per riflettere sul management, la motivazione e l’etica: «Abbiamo bisogno di laorare in un ambiente sereno – ha detto Dal Maso- non bastano eccellenti professionalità, né le materie prime eccellenti, occorre lavorare ispirandosi a una moderna logica d’impresa ecco perché ho roposto l’imprenditore Cucinelli che del suo modo di fare impresa ha fatto un esempio per il mondo intero». A confermare quanto fossero condivisi alcuni pensieri espressi da Cucinelli, la testimonianza di due storici professionisti dell’ospedale di Terni, Aristide Paci e Giorgio Giuliani; l’uno: «Ho avuto un infarto e, operazione a parte, la vicinanza di un medico che ogni mattia veniva a trovarmi è stata la mia salvezza» e l’altro: «Occorre recuperare azioni di cuore, andando oltre i protocolli come si faceva una volta. Oggi siamo frenati per paura delle giustizia»
