di Mar. Ros.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì, una decina di rappresentanti del Comitato servizi educativi comunali hanno bussato alla porta della sede del Pd di via Mazzini a Terni e hanno cercato il confronto con l’amministrazione comunale: al circolo dem era in corso una riunione di maggioranza. All’ordine del giorno la riorganizzazione dei plessi scolastici, i genitori erano stati ben informati.
Pd Terni Secondo quanto si apprende, iscrizioni alla mano, la giunta avrebbe riscontrato un numero di iscritti alla Montessori superiore a quello previsto. Questo farebbe saltare gli equilibri tracciati con fatica l’anno passato: come noto, era previsto a partire dall’anno scolastico 2016/2017, il trasferimento di tutte le classi aderenti al metodo della pedagogista e scienziata di Chiaravalle, dalla XX settembre alla scuola Benedetto Brin, dove ha attualmente luogo l’Aula verde.
Servizi educativi comunali Questo trasloco avrebbe comportato dei lavori di adeguamento della Brin, per i quali «un papà architetto – riferiscono dal CoSec – ha presentato un ottimo progetto che sembrava avesse il benestare della giunta, o almeno di parte di essa». A far saltare i piani, secondo quanto riferito a Umbria 24, una trentina di ‘esuberi’ ovvero aspiranti alunni montessoriani non previsti. Una nota ufficiale prodotta giovedì dai responsabili dell’Aula verde si legge: «La giunta a fine 2015 aveva attivato un mutuo per un importo complessivo di 200 mila euro che permettesse di effettuare i lavori di adeguamento e recupero dell’edificio della scuola media Brin».
Cosa è cambiato «Da quel momento – raccontano dal comitato di gestione della scuola per l’infanzia – abbiamo avviato una serie d’incontri con assessorati e uffici tecnici competenti, perché si potesse giungere ad una scelta tale da soddisfare le esigenze dei diversi orientamenti scolastici presenti all’interno dello stesso edificio: Aula verde,Montessori e la media Benedetto Brin. Durante tali passaggi – proseguono – è emersa l’ipotesi di un nostro eventuale trasferimento presso i locali della XX Settembre».
Lavori nelle scuole «Spostare gli alunni dell’Aula verde alla primaria della didattica San Giovanni – aveva detto un’esponente Cosec giovedì mattina – comporterebbe su quest’ultimo istituto (la XX settembre) la necessità di intervenire con lavori di adeguamento al pari di quelli previsti alla Benedetto Brin, soprattutto in questo caso servirebbe ampliare la mensa o i bambini si ritroverebbero costretti a mangiare su tre turni. In questo modo il Comune spenderebbe due volte, tanto vale mettere le mani esclusivamente sulla Brin». I problemi lamentati dall’Aula verde in realtà sono di più: «Le aule per la didattica – ci spiegano – pur restando dello stesso numero, vedrebbero ridotta la loro metratura, inficiando soprattutto i laboratori esterni. Oltre ai necessari lavori di adeguamento che ci sarebbero da fare alla XX Settembre, di cui ancora nessuno ci ha saputo quantificare e soprattutto dare una scadenza, si dovrebbe provvedere alla sostituzione del mobilio in nostra dotazione, in quanto la struttura esagonale delle nuove aule non permetterebbe l’utilizzo dello stesso».
Fino all’esasperazione «Infine – fanno notare – dopo aver sperimentato l’adeguatezza degli spazi progettati e realizzati presso la Brin, sulla specificità del nostro indirizzo, ci pare veramente eccessivo chiederci di affrontare l’ennesimo sacrifico: dopo tre traslochi e sette anni presso un condominio in via M. L. King. Ciò porterebbe non solo disagi per l’utenza, ma oggettive difficoltà nel ripristino di tutto il materiale didattico laboratoriale su cui con tanto sacrifico avevamo investito.
L’incontro genitori-maggioranza nella sede del Pd «Mercoledì – riferiscono – abbiamo civilmente e in maniera composta richiesto di essere auditi per esporre le nostre preoccupazioni e chiedere la verità sul nostro destino. Così è stato, grazie anche alla cortese disponibilità dei presenti, ma il risultato è stato di verificare ancora una volta come a scapito della partecipazione dei cittadini,certe decisioni vengano prese privatamente senza tener conto alcuno delle richieste degli stessi. Per bocca dello stesso sindaco presente, ci è stato confermato quanto sospettato: la decisione sul trasloco dell’Aula verde è una realtà, vista favorevolmente dall’amministrazione, che con ogni probabilità verrà a breve eseguita. Tutto questo alla faccia di delibere svuotate di senso, di pareri tecnici non considerati e sopratutto di una nostra ipotesi progettuale, che consentirebbe una serena convivenza nella stessa struttura della B.Brin per i diversi orientamenti scolastici presenti».
CoSec L’amministrazione dunque, a detta del Cosec e diversamente da quanto riportato sulla scorta di indiscrezioni da parte di alcuni membri di maggioranza, non starebbe ricercando alternative, bensì «convenendo con l’assessore Carla Riccardi che la XX setembre sia la soluzione ottimale per l’Aula verde. Una scelta unilaterare – tuonano i genitori – che tiene conto esclusivamente del bisogno di fare cassa da parte dell’amministrazione, senza che ci sia dato sapere a fronte della stessa, dove eventualmente sarebbero reindirizzati i fondi derivanti dal risparmio sui 20o mila euro».
La trama politica In questo contesto fatto di proteste civiche, tentativi di accordo col Palazzo e ‘visite a sorpresa’ come avvenuto per le mense, per il Dup e anche i plessi scolastici, impossibile non captare qua e là varie letture politiche. Dal Pd c’è chi non ha digerito bene il blitz ‘in casa’, chi gongola perché sente di essere l’unico interlocutore della città e chi insinua aspirazioni politiche da parte di alcuni genitori. ‘Ai posteri l’ardua sentenza’.
Twitter @martarosati28
