Libero Paci, a sinistra

di M.T.

Sorprese magari no, ma polemiche sì. C’è da scommetterci. Quando fu presentato, alla fine di agosto, il bilancio di previsione del Comune di Terni non fece registrare particolari reazioni, ma lunedì e martedì – in programma c’è una doppia seduta del consiglio comunale per la sua analisi – le opposizioni si faranno sentire.

Emendamenti Va detto, subito, che gli emendamenti presentati – quattro in tutto, di cui uno non ammesso – erano tutti della maggioranza e uno, relativo al piano delle opere pubbliche, dalla stessa giunta comunale. Un altro emendamento, presentato da Valdimiro Orsini del Pd, è relativo a Tares ed Imu; mentre quello di David Tallarico e Giorgio Aquilini Ugolini di ‘Progetto Terni Cittaperta’, riguarda la ristrutturazione di immobili destinati alla emergenza abitativa. Il quarto emendamento, di Mauro Nannini del gruppo consiliare ‘Federazione della sinistra’ e relativo alla destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria, non è stato ammesso.

Investimenti Quello in discussione è l’ultimo bilancio dell’amministrazione guidata da Leopoldo Di Girolamo – per la prossima primavera sono in programma le elezioni amministrative – e il sindaco ha già messo in evidenza che «alla fine del quinquennio avremo investito 120 milioni di euro» anche se le scelte fatte dall’amministrazione, ha spiegato, «hanno certamente portato alla penalizzazione di alcuni settori», mentre il vice sindaco, Libero Paci, aveva insistito sul fatto che «non c’è stato nessun taglio ai servizi e non si è verificato nessun aumento di tasse: i cittadini hanno anzi risparmiato il 30% sulle tariffe relativi ai servizi a domanda individuale».

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Capitolo Imu È rimasta invariata l’aliquota per la prima casa, a 0,55, mentre quella relativa alle seconde case – non affittate o locate a canone libero – aumenta da 0,96 a 1,06. Per le seconde case affittate a canone concordato o sociale, l’aliquota sarà identica a quella delle prime, mentre in caso di comodato gratuito tra parenti e per i locali commerciali o artigianali utilizzati dai proprietari – il 60% dei casi – l’aliquota sarà dello 0,86, che salirà a 0,96 per i locali destinati ad attività produttive. Entro il mese di novembre, poi, ha spiegato l’assessore Daniela Tedeschi, «si definirà il piano per le tariffe agevolate per chi affitta locali commerciali in centro a canone concordato».

Auto blu e giunta Per le auto di servizio il bilancio prevede un taglio del 40% sulle spese, «mentre quelle per le attività di giunta subiscono una riduzione del 35% – aveva anticipato il vice sindaco Libero Paci – e sul fronte dei pagamenti nei confronti delle imprese e dei fornitori, che nel 2012 avevano raggiunto il totale di 110 milioni di euro, nei primi otto mesi di quest’anno, anche grazie al decreto ‘sbloccacrediti’, abbiamo effettuato pagamenti per 83 milioni che ci lascia prevedere di poter ampiamente superare la cifra precedente, dando le giuste risposte ai creditori».

Lavori pubblici Grazie anche alla possibilità di accedere a nuovi mutui, al momento sono «36 i milioni di euro impiegati in opere già cantierizzate, mentre almeno altri 10 sono già stati deliberati per altri lavori che inizieranno entro la fine dell’anno – aveva spiegato, ad agosto, l’assessore Silvano Ricci – mentre su scuole e strade potremo realizzare lavori per 4 milioni e 600 mila euro».

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