di M. R.
Una firma per dire no all’applicazione del massimo risparmio, esprimere contrarietà alla chiusura delle cucine nelle scuole. Il messaggio è sempre lo stesso da quel famoso 21 dicembre 2015: «No al trasportato, sì al cotto e mangiato». Mamme e papà scendono in strada e chiedono autografo ai passanti che vogliono sposare la causa. Martedì mattina erano in via Gramsci.
Raccolta firme «In 4 giorni – spiegano gli attivisti – abbiamo raccolto oltre 700 firme». Elenchi che presto arriveranno a Palazzo Spada dove di fatto si gioca la partita della riorganizzazione scolastica. «In tutte le città italiane dove è stato sostituito il servizio mensa col cibo trasportato – si legge nella petizione – sono state riscontrate irregolarità».
Mense scolastiche Terni I genitori chiedono l’abbandono di ogni ipotesi che preveda la dismissione delle cucine nelle scuole, la sospensione di ogni iter in corso per la predisposizione del nuovo capitolato d’appalto e l’immediata apertura di un tavolo paritetico permanente che coinvolga, oltre a istituzioni e organi competenti, gli stessi papà e mamme per definire prima linee guida poi vigilare sul servizio. La convocazione di un primo incontro da parte dell’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi dovrebbe essere imminente.
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