di M. R.
A Terni c’è un bambino affetto da favismo, la sindrome che ha alla base un deficit dell’enzima G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi) e l’instabilità del glutatione ridotto. SI tratta di una patologia relativamente rara che provoca un’emolisi acuta (distruzione dei globuli rossi) tale da mettere il soggetto in pericolo di vita. La crisi si scatena quando il paziente fabico assume o inala i vapori di fave e piselli. Per questa ragione, i genitori hanno comunicato il caso e il sindaco di Terni, tramite ordinanza, ha vietato la coltivazione di quelle specie vegetali nel raggio di 300 metri dall’abitazione del bambino (via Rossini) e 150 dal plesso scolastico che frequenta, ovvero la secondaria Marconi. Quanto alle attività che vendono frutta e verdura, a queste è stato imposto di mantenere le leguminose in confezioni chiuse. Sul rispetto di tali disposizioni vigileranno l’Usl Umbria 2 e la polizia municipale.
@martarosati28
