La Camera di commercio di Terni

Bilancio moderatamente positivo per l’andamento delle iscrizioni e delle cessazioni al registro delle imprese della Camera di commercio di Terni, nel corso del terzo trimestre del 2014.

I dati A fronte di 279 nuove iscrizioni, sono state registrate 217 cessazioni d’impresa, per un saldo positivo pari a +62 unità imprenditoriali. Il dato, se confrontato con il secondo trimestre di quest’anno, è in netto peggioramento, durante il quale si sono rilevate 359 nuove iscrizioni a fronte di 197 cessazioni, con un saldo ben oltre più elevato (+162 imprese). Questo è quanto risulta dalla rilevazione congiunturale, sui dati del registro imprese, per monitorare l’andamento ciclico del sistema imprenditoriale in provincia di Terni.

I settori Lo stock delle imprese ternane attive alla fine del terzo trimestre 2014, secondo la classificazione per settori di attività economica, mette in evidenza rispetto al 30 giugno 2014, un incremento delle imprese commerciali (+18 unità) e di quelle operanti nei servizi di alloggio e ristorazione (+18). Ancora in calo gli altri settori portanti dell’economia locale come il manifatturiero (-2), le costruzioni (-14) e l’agricoltura (-6).

Il confronto con il terzo trimestre dello scorso anno evidenzia un incremento del numero delle imprese attive nel commercio (+44 unità), attività di noleggio, agenzia viaggio e supporto alle imprese (+35), servizi di alloggio e ristorazione (+16). I settori che invece hanno mostrato un ulteriore ridimensionamento sono l’agricoltura (-42 unità), le costruzioni (-53) e le attività manifatturiere con un decremento di 8 unità.

Forma giuridica Dal punto di vista della forma giuridica, l’andamento registrato nel terzo trimestre 2014 rispetto al trimestre precedente, evidenzia un avanzamento per le società di capitale (+38 unità), mentre risultano in calo le imprese individuali (-17 unità) e rimane pressoché invariato il numero delle società di persone.

La crisi Dai dati che emergono dalla rilevazione trimestrale del numero delle imprese «rileviamo un peggioramento rispetto ai secondi tre mesi di quest’anno», afferma Giuliano Piandoro, segretario generale della Camera di commercio. «Questo è il segnale che le imprese del territorio sono stremate da un periodo di crisi che ormai si protrae da almeno otto anni». L’auspicio, conclude Piandoro, «è che il trend moderatamente positivo di alcuni settori come il commercio, le attività collegate al turismo e ai servizi di alloggio e ristorazione, possa assumere una dimensione ben più ampia nelle prossimi monitoraggi trimestrali e magari estendersi anche ai settori ‘tradizionali, come l’industria e le costruzioni, che in questi ultimi anni hanno risentito maggiormente di questa interminabile crisi».

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