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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 10:07

Terni, attivo monitoraggio sulla qualità dell’aria: ecco il nuovo ‘Airselfie2’

Centraline indoor e outdoor, focus sulle scuole. Morroni: «Per cambiare serve appello alla responsabilità individuale»

Di M.S.G.

Presentato venerdì il progetto ‘Airselfie2’, promosso e realizzato grazie alla collaborazione tra Arpa Umbria e l’ordine provinciale dei Medici chirurghi e odontoiatri di Terni. Il progetto ha il fine di monitorare la qualità dell’aria e quindi definire l’esposizione della popolazione agli inquinanti nella Conca, anche con distinzioni tra luoghi esterni (outdoor) e interni (indoor). Le centraline di monitoraggio, ad oggi già tutte installate tra Terni e Narni Scalo, sono poste nei luoghi più ‘rappresentativi’ della città come uffici pubblici, ospedali, hotel e incroci stradali ad alta percorrenza per monitorare i livelli di pm10, pm2.5 e pm1. Focus sulle scuole con tre centraline, sempre tra la Conca e la città dell’Anello, che misureranno pm2.5, no2 e ozono. « Sappiamo che la nostra città ha dei problemi di inquinamento –ha dichiarato il sindaco di Terni Leonardo Latini –  ma credo che l’unico modo per affrontarlo sia farlo in maniera seria. Attenderemo i dati che ci saranno forniti ma monitorare i dati davanti alle scuole dove vanno i nostri figli è un dato fondamentale conoscere, monitorare e trarre le conseguenze che sono inevitabili nel momento in cui si vogliono affrontare le problematiche».

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Partecipazione consapevole A prendere la parola dopo il sindaco di Terni è stato Alfonso Morelli assessore all’Ambiente del comune di Narni: «Sono progetti molto importanti che si uniscono ad attività che stiamo svolgendo da tempo nel nostro Comune – ha dichiarato Morelli -. Stiamo dando gli strumenti per costruire una partecipazione consapevole su temi delicati come quello della qualità dell’aria. I tempi ci dicono che dobbiamo accelerare prendere soluzioni che portino a breve a risultati concreti e i decisori politici devono prenderne atto e attuare le migliori soluzioni e tecniche possibili. Andremo a governare delle trasformazioni e va fatto con consapevolezza coinvolgendo istituzioni, politica, cittadini, anche quando le decisioni che prendiamo sono impopolari ma che vanno prese. Dobbiamo spingere su mobilità alternativa dobbiamo cambiare abitudini. Abitudini che si riescono a cambiare quando c’è consapevolezza e i dati sono utili a monitorare quali saranno i passi futuri».

Non si muore solo di Covid Dopo Morelli è intervenuto il presidente dell’ordine dei Medici Giuseppe Donzelli che ci ha ricordato a cosa porta un alto tasso di inquinamento: «La pandemia ci ha impegnato per quasi due anni a curare una malattia grave come quella del Covid ma non dobbiamo dimenticare che i morti ci sono in egual misura per le variazioni del nostro clima. Le polveri sottili che abbiamo sono un problema serio. Oltre a queste misure – ha ammonito Donzelli – di monitoraggio sarebbe auspicabile anche una forestazione. Gli alberi sono il filtro migliore per assorbire polveri e prevenire non solo il cancro ma tutte le patologie delle vie respiratorie».

Le aree interessate dal progetto A spiegare nei dettagli il progetto è stato poi Francesco Longhi direttore del dipartimento Arpa Umbria 2: «Il progetto presentato oggi è la prosecuzione di un progetto iniziato nel 2017. Con Airselfie1, abbiamo utilizzato centraline smart, cioè portatili, date a volontari come medici e vigili che svolgendo la loro attività quotidiana con indosso queste apparecchiature ci fornivano dati importanti sulle variazioni ambientali nel nostro territorio. Con airselfie2 abbiamo fatto qualcosa in più. Abbiamo acquistato grazi a Carit 15 centraline indoor e autdoor e le abbiamo messe nelle scuole dei nostri figli. Come il liceo scientifico Donatelli, Ipsia, Itt, all’hotel Michelangelo, il liceo Galilei nella scuola Alterocca nella zona Polymer e in un parcheggio tra via Aleardi e viale Prati, area dove le macchine sostano per il semaforo. Quindi andremo a monitorare tutte le zone più sensibili della città. Il progetto è partito a giugno e già possiamo dire di aver riscontrato differenze tra l’interno e l’esterno dei fabbricati».

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Monitoraggio attivo Ultimo ad intervenire, ma non certo per importanza, l’assessore all’Ambiente dell’Umbria Roberto Morroni che dopo aver manifestato il favore totale al progetto in questione non si è riservato di muovere critiche a «manifestazioni che assomigliano più ad avanspettacolo che non ad una volontà di affrontare seriamente i temi». Un non palesato ma non meno chiaro riferimento alle manifestazioni dei Pentastellati contro il nuovo piano regionale. «La demagogia è un cancro del dibattito pubblico e delle democrazie – ha tuonato Morroni – e quando ci sono morti e malattie gravi è ancora più fuori luogo. Due sono gli elementi con cui affrontare il tema ambientale: primo conoscenza dei dati; secondo con un appello alla responsabilità individuale. Dobbiamo capire che la transazione ecologica tira in ballo le nostre abitudine i nostri stili di vita e chiama tutti a uno scatto per cambiare. Si anche chi fa il barbecue. Certo anche le industrie ma le industrie hanno già avviato processi atti a mitigare l’inquinamento. Una frontiera che non si è mai affrontata fino ad oggi è quella di entrare nelle case di ognuno di noi e dire ‘amico che cosa usi per riscaldarti?’ Qual è il grado di efficienza? Che automobile usi? Potresti valutare una alternativa? Ecco io credo che questo scatto da fare con coraggio e senza timore di subire contraccolpi di chi alza la bandiera della demagogia debba essere fatto. E supportato da dati quindi bene venga Airselfie».

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