Ganapini, dg di Arpa (foto Rosati)

di Mar.Ros.

‘Ambiente e Salute: verso la valutazione dell’esposizione’. Questo il titolo del seminario scientifico organizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con l’Arpa, che si è tenuto mercoledì mattina nella sede ternana dell’agenzia regionale per l’ambiente.

L’iniziativa Aperto a tutta la cittadinanza, l’incontro ha coinvolto in modo particolare gli studenti degli istituti superiori e ha riguardato la tematica ambientale in tutte le sue sfaccettature. Attraverso gli interventi dei vari relatori è stata sottolineata l’importanza della creazione di obiettivi strategici concordati fra lo Stato e le Regioni, in grado di implementare le conoscenze in campo ambientale e della salute. Alla larga platea ha parlato anche Maria Donata Giaimo della direzione ‘Salute e Coesione sociale’ della Regione Umbria che ha illustrato le linee guida del nuovo Piano regionale della prevenzione che è stato siglato nel mese di novembre e avrà una durata di 4anni.

FOTOGALLERY

L’attenzione «La stesura del Piano regionale della Prevenzione non deve essere considerato un semplice atto di programmazione, – ha detto la Giaimo – ma un vero e proprio processo di progettazione partecipata, attraverso il quale coinvolgere non solo gli operatori sanitari, ma tutte le risorse presenti nella comunità. La popolazione deve ricevere informazioni sull’ambiente non solo in casi di emergenza». «Come dicevano gli indiani – ha detto nel suo intervento Walter Ganapini, direttore generale di Arpa Umbria ‘Abbiamo preso la Terra in prestito dai nostri figli’, la migliore espressione per indicare la sostenibilità: il pianeta è di coloro che verranno dopo di noi, per loro dobbiamo lasciare l’ambiente in salute. Tra i progetti futuri di Arpa Umbria, – ha annunciato Ganapini – c’è la costituzione di un forum dei portatori di interesse in modo da rendere la popolazione un soggetto attivo nella costruzione del proprio futuro».

Inquinamento Alla tavola rotonda Giancarlo Marchetti, direttore tecnico di Arpa Umbria, ha illustrato le azioni di Arpa Umbria nel monitoraggio e nella salvaguardia del territorio. Illustrando anche l’ultimo dato sulle polveri sottili a Terni. Durante i mesi di spegnimento dei forni dell’acciaieria per lo sciopero – è emerso – le polveri sono addirittura aumentate, dunque l’apporto è stato nullo, ma all’interno di queste polveri non c’erano più quei metalli pesanti che invece a forni accesi si trovano. Andrea Liberati, candidato al consiglio regionale per il movimento 5 Stelle, incalza l’Arpa a guida Walter Ganapini sull’ampliamento della discarica di Pentima e Valle della Thyssen Krupp.

Liberati «In perfetto ossequio a norme che hanno sfasciato l’Italia, – scrive – un decennio fa bastarono appena cinque mesi e una sola Conferenza dei servizi per accettare7 milioni aggiuntivi di metri cubi di rifiuti pericolosi sulle nostre colline, nonostante i vincoli fino ad allora esistenti: idrogeologico, acquiferi a vulnerabilità accertata estremamente elevata, acque sotterranee con grado di vulnerabilità molto elevato, vincolo paesaggistico-ambientale (area boscata di pregio) e contiguità a zona, con funzione di corridoio ecologico e oasi di protezione faunistica. Per troppo tempo – ammonisce Liberati –le istituzioni italiane si sono piegate al volere tedesco, compromettendo anche la propria salute. D’ora in poi, -conclude Liberati – se Arpa Umbria insisterà su una linea fortemente rigorosa per quanto attiene alle proprie competenze, allora il seminario scientifico potrà lasciare quel segno fecondo anelato dalle nostre comunità».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.