Una creazione di Arnaldo Pomodoro

Sculture, scenografie, modellini, costumi creati per il teatro accanto alle opere e ai progetti. Le sale del Caos, dall’11 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015, ospiteranno la mostra ‘Arnaldo Pomodoro – Spazi scenici e altre architetture’, a cura di Antonio Calbi, promossa e realizzata da Regione Umbria e Comune di Terni, in collaborazione con la fondazione ‘Arnaldo Pomodoro – Architetturali più suggestivi’.

ALCUNE OPERE DI ARNALDO POMODORO

La mostra rivela «un Arnaldo Pomodoro ancora poco conosciuto», spiega il curatore Antonio Calbi. «Un inventore di spazi per il teatro, la danza, la musica e di originali opere architetturali». Il teatro ha rappresentato per Pomodoro un ambito privilegiato di sperimentazione. «L’esperienza teatrale – dice Pomodoro – mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha incoraggiato e persino ispirato a sperimentare nuovi approcci e nuove idee per le sculture di grandi dimensioni. Il teatro mi dà un senso di libertà creativa».

Le rappresentazioni L’esposizione documenta cinquant’anni di lavoro «attraverso altrettanti progetti, fra spazi scenici e architetture: dalla tragedia greca al melodramma, dal teatro contemporaneo alla musica, attraverso sculture, scenografie, modellini e disegni, ma anche costumi e oggetti di scena», continua Calbi. «Si va dalla Caterina di Heilbronn di Kleist, sul lago di Zurigo nel 1972 con la regia di Luca Ronconi, alla trilogia dell’Orestea di Emilio Isgrò da Eschilo sui ruderi di Gibellina, messa in scena tra il 1983 e il 1985, con la regia di Filippo Crivelli, fino alle rappresentazioni classiche del centenario dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) al teatro greco di Siracusa nel maggio 2014».

I progetti «Se la prima sezione dell’esposizione racconta la reinvenzione dello spazio scenico – descrive il curatore – la seconda documenta alcuni tra i più significativi progetti e opere architetturali. Dal progetto per il nuovo cimitero di Urbino – non realizzato – alla sala d’armi per il museo Poldi Pezzoli di Milano, fino all’environment ingresso nel labirinto che ha preso forma nei sotterranei dell’edificio ex Riva Calzoni di via Solari a Milano, già sede espositiva della fondazione Arnaldo Pomodoro».

L’Umbria Il rapporto di Arnaldo Pomodoro con l’Umbria inizia nel 1962, quando Giovanni Carandente lo invitò a partecipare all’esposizione ‘Sculture nella città’. La colonna del viaggiatore, esposta al pubblico durante la quinta edizione del festival dei due mondi di Spoleto, è stata in seguito donata alla città. Successivamente è arrivata la volta di Terni, nel 1995, con l’opera ‘Lancia di luce’, concepita per piazza del Popolo con la volontà di sintetizzare, in un unico simbolo, l’idea dell’evoluzione tecnologica e la pregnanza storica e sociale che le acciaierie hanno significato per la città di Terni. Il più recente intervento è, invece, del 2012 con il carapace, la cantina-scultura commissionata dalla famiglia Lunelli per la tenuta Castelbuono di Bevagna, perfettamente integrata nel paesaggio umbro.

Gli orari ‘Arnaldo Pomodoro – Spazi scenici e altre architetture’ dall’11 ottobre 2014 al 18 gennaio 2015. Vernissage sabato 11 ottobre alle 18, a cui sarà presente il Maestro Arnaldo Pomodoro. Orari di ingresso: da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Lunedì chiuso. Per prenotazioni visite guidate e itinerari si può contattare lo 0744.285946.

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