La vicenda si trascinava – si trascina – da un pezzo. Tanto che quando, a settembre dello scorso anno, si era arrivati a quella che sembrava la soluzione, tutti si dissero soddisfatti. Pure quelli ai quali la soluzione architettonica scelta poi per realizzare un bar nell’area dell’ex Hawaii, non piaceva.
La storia recente Il 3 luglio del 2013, visto che gli altri non avevano avuto successo, la giunta comunale aveva lanciato un nuovo bando per la concessione dell’area e ad aggiudicarselo era stata la ‘Ventitrè’ di Filippo e Tiziana Tombesi e Francesco Struzzi, con un rialzo, sulla base d’asta – 7.760 euro – del 323%: avevano offerto, in buona sostanza, 25.064,80 euro.
I progetti Era stato lanciato un concorso di idee e il progetto giudicato migliore era stato quello dell’architetto Silvio Scorciapino di Trecastagni (Catania). Tra i quasi 60 progetti arrivati alla commissione esaminatrice, al secondo posto si era piazzato quello proposto dall’architetto romano Alessandro Ridolfi e al terzo quello ideato dalla ternana Valentina Savarese.
I documenti A gennaio di quest’anno la Ventitrè aveva presentato gli elaborati progettuali richiesti che, però, la Direzione urbanistica aveva giudicato non conformi ed aveva richiesto le relative modifiche. Di richiesta in richiesta, però, viste le mancate risposte della ‘Ventitrè’, si è arrivati alla revoca dell’assegnazione al secondo classificato, la Impex di Marco Amaranto, che aveva offerto 24,288,80 euro.
La procedura La cosa è ufficiale, visto che è stata pubblicata sull’albo pretorio comunale e, ora, riparte la procedura, con la Direzione urbanistica che dovrà verificare il progetto – il nuovo aggiudicatario potrebbe decidere di rivedere quello originale – e sottoscrizione la convenzione. Con l’estate che, anche se non sembra, è alle porte.
