di F.T.
Dopo ritardi e passaggi a vuoto, forse questa è la volta buona per veder rinascere definitivamente l’area ex-Hawai. La gara prevede l’assegnazione degli spazi in diritto di superficie, per vent’anni, con la costruzione di un chiosco-bar che abbia caratteri di ‘durabilità e stabilità’. Delle cinque offerte presentate da altrettante ditte, la migliore è risultata quella della società ‘Tombesi Filippo e Struzzi Francesco’.
Buste aperte Lunedì mattina la commissione di gara ha espletato la procedura finale di selezione delle buste pervenute, dopo la verifica della documentazione e delle dichiarazioni previste nel bando di gara, con l’apertura delle offerte economiche.
Cinque offerte Acqua tour Srl, Indisciplinarte Srl, Marco Amaranto, Filippo Tombesi e La Chianina Carni srl: queste le cinque ditte che hanno partecipato al bando di gara. L’offerta della società ‘Tombesi-Struzzi’ è risultata la migliore: 25.064,80 euro, ovvero +323% rispetto alla base d’asta di 7.760 euro. Gli uffici comunali hanno già avviato le verifiche dei requisiti richiesti, morali e professionali. Con le certificazioni, rilasciate dal tribunale, il comune potrà procedere all’aggiudicazione definitiva del bando, chiedendo contestualmente la redazione del progetto del chiosco da realizzare.
Ottimista L’assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci: «L’iter sta procedendo senza intoppi. Il numero delle offerte, ben cinque, ci fa sperare che questa sia la volta buona. Si tratta di un’area su cui puntiamo con decisione e che deve tornare ad avere la visibilità che merita». Intanto il nodo legato all’installazione di giochi per bambini – non previsti nell’area oggetto del bando – sembra essere stato risolto: potranno essere installati negli spazi contigui, dietro autorizzazioni temporanee concesse dal comune anche in base al calendario degli eventi da organizzare sull’area.
Disabili L’altro problema – più delicato – riguarda l’accesso dei disabili al lungo-fiume: «Esistono vincoli normativi ben precisi (una disposizione della Provincia; ndr) che non ci permettono di autorizzare l’accesso di persone disabili. La nostra volontà è quella di trovare comunque una soluzione – spiega Ricci – e sono convinto che ci riusciremo».
