Il Cityplex Lucioli

di Marco Torricelli

Un pezzo, grosso, di storia, nel pieno centro della città, potrebbe andare presto in pensione. E al posto del Cityplex, il vecchio e glorioso Politeama, trasformato nel 2005 in multisala dalla famiglia Lucioli, proprietaria dello stabile, potrebbe sorgere un moderno complesso residenziale.

La giunta La grana è scoppiata, tra sguardi e silenzi imbarazzati, mercoledì mattina durante la riunione della giunta comunale. Quell’immobile – come peraltro quelli che ospitano o ospitavano altri cinema e teatri cittadini, il Verdi e il Fiamma, per esempio, ma anche il vecchio palazzo delle poste – secondo il Piano regolatore generale possono essere destinati ad uso residenziale e, quindi, se a qualcuno venisse in mente di smantellare l’esistente e realizzare un blocco di appartamenti, potrebbe farlo.

Il progetto E il fatto è che la cosa sarebbe, effettivamente, venuta in mente: agli uffici comunali, infatti, è stato anticipato che si sta lavorando ad un progetto del genere, tanto che l’architetto Franco Maroni conferma: «Sì, il nostro studio sta elaborando un’ipotesi progettuale che prevede la trasformazione di quell’immobile in un complesso direzionale e residenziale». Ma, specifica l’architetto, «si tratta di uno studio che, intanto, potrà diventare operativo solo nel caso in cui la proprietà decida effettivamente di interrompere l’attività cinematografica e poi dovrà essere vagliata dal Comune».

Le caratteristiche Ma ci sono altre cose sulle quali l’architetto Maroni vuole essere chiaro: «L’aspetto esteriore del palazzo rimarrà sostanzialmente immutata, perché verrebbero solo aperte delle nuove finestre, mentre non si prevede alcun aumento dell’altezza dello stabile e, anzi, l’ipotesi alla quale si sta lavorando è quella che prevede la conservazione e la valorizzazione dell’area interna nella quale, in origine, c’era l’arena».

La storia Nel 1815, infatti, in quell’area era stata realizzata l’arena Gazzoli, poi coperta nel 1880. La facciata dello stabile risale, invece, al 1905. Il Politeama Lucioli è stato per un secolo il cinema più grande della città, fino al 2005, quando venne trasformato in un multisala, nel quale si protettano sette film in contemporanea: «Ma effettivamente – commenta l’architetto Franco Moroni – la presenza di due strutture per certi versi simili, a Terni, appare difficilmente sostenibile».

Multisala Già, perché la concorrenza con The Space, l’altro multisala cittadino – forte di nove sale di proiezione – sembra essere davvero faticosa e, quindi, si sarebbe colta l’occasione, rappresentata appunto da quella che viene descritta come una innovazione inserita nell’ultimo piano regolatore del 2004. Ma Giuseppe Mascio, che all’epoca era assessore all’urbanistica dice che non è così: «Io escludo proprio che sia stata fatta una qualche modifica – dice senza indugio – anche perché non si sarebbe trattato di una piccola cosa, della quale potrei non avere memoria. Con me assessore non è stata fatta nessuna variazione del genere».

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