Le acciaierie ternane (foto U24)

di M. To.

Aperto e subito rinviato, anche se solo di due giorni. Il processo che vede Ast e Ilserv chiamate in causa da ‘Industria e servizi’ per l’appalto che le è stato tolto, è iniziato martedì mattina, ma è stato aggiornato a giovedì.

Il processo Si tratta, spiega lo studio Crescimbeni, legale dell’azienda di una «azione d’urgenza volta a contestare l’estromissione immotivata, e senza preavviso alcuno, dalle attività già prestate in favore di Ilserv ed all’interno di Ast». Anche per capire da chi sia effettivamente partito l’ordine, visto che «non è dato sapere se sia stata Ast, ovvero Ilserv, ovvero entrambe di concerto, ad aver disposto tale estromissione».

Le ‘memorie’ Proprio la presentazione delle ‘memorie’ – da parte di Ast e di Ilserv – avvenuta tra lunedì e martedì mattina, ha indotto il giudice a rinviare tutto di 48 ore. Anche perché ci sarebbero delle discrepanze tra le versioni offerte, che non permetterebbero di fare chiarezza proprio sulla responsabilità della decisione finale.

«Noi discriminati» Da ‘Industria e servizi’, intanto, viene lanciato un allarme grave: «Per il fatto di aver dovuto rinunciare a quei lavori – dicono dall’azienda – abbiamo registrato una serie di rifiuti anche da altre aziende alle quali avevamo offerto i nostri servizi. Rifiuti, peraltro, non accompagnati da motivazioni tecniche o economiche e questo ci fa temere che il nostro destino aziendale sia segnato».

LA STORIA DELL’APPALTO CONTESO

La denuncia Secondo ‘Industria e servizi’ «il fatto di essere stati definiti ‘indesiderati’ (Ast nega di averlo mai fatto; ndr) ci ha messo evidentemente in cattiva luce e questo ci ha provocato un danno di immagine, oltre che ovviamente economico, elevatissimo. Per questo abbiamo ritenuto opportuno chiedere il pronunciamento del giudice».

I sindacati Sulla vicenda c’era stato anche l’intervento dei sindacati di categoria, secondo i quali era stata trovata «un’intesa di massima con l’azienda Iosa, che ha garantito i livelli occupazionali relativi ai lavoratori effettivamente impiegati nei servizi resi ad Ilserv, ferma restando la volontà dei lavoratori direttamente interessati».

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