Al centro, il comandante michele zappia

di F.T.

Con la convenzione firmata lo scorso 23 luglio a Perugia, parte ufficialmente anche a Terni la campagna 2013 contro gli incendi boschivi. «Finora la situazione può dirsi sotto controllo – afferma il comandante provinciale dei vigili del fuoco Michele Zappia – soprattutto se confrontata con quella dell’estate scorsa. Ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia».

Annus horribilis E in effetti l’estate del 2012 verrà ricordata a lungo per i mille ettari di verde finiti in fumo in tutto il territorio della provincia ternana. Roghi, come confermato dallo stesso comandante, in larga parte dolosi, con centinaia di interventi che hanno messo a dura prova uomini e mezzi dei vigili del fuoco e non solo. «Lo scorso anno, di questi tempi, eravamo davvero in difficoltà – spiega il comandante Zappia –. I roghi erano iniziati già a giugno e questo ha comportato uno stress che siamo riusciti a sostenere solo grazie alla disponibilità di tutti».

La convenzione Oltre ai 120 mila euro messi a disposizione complessivamente dalla Regione, soldi che permetteranno tanto a Terni quanto a Perugia di poter contare per 34 giorni su una squadra di vigili del fuoco in più da destinare agli interventi boschivi, la convenzione punta a una definizione certa di ruoli e competenze: «metteremo come sempre in campo la nostra catena decisionale 24 ore su 24, in totale sinergia con tutti gli organismi coinvolti – spiega Michele Zappia -. Il territorio è presidiato e le capacità dei nostri uomini sono indiscutibili. Le condizioni meteo di quest’anno, diversamente dallo scorso, ci hanno un po’ aiutato nella pianificazione. Ma se servirà, non ci faremo trovare impreparati». La convenzione a Perugia, è stata condivisa anche dalle organizzazioni sindacali: «i rapporti sono sempre stati buoni – osserva il comandante – ma quest’anno ci sembrano ulteriormente migliorati, anche grazie al lavoro portato avanti dal direttore regionale Gioacchino Giomi».

Uomini e mezzi Sul fronte dei mezzi a disposizione, la situazione è analoga al 2012. «In cinque anni abbiamo ammodernato il nostro parco mezzi. Ora stiamo aspettando i fondi necessari per riparare quei pochi fuori uso. Ma da questo punto di vista non ci sono difficoltà particolari». Con gli scongiuri del caso, di fronte ad emergenze simili a quelle del 2012, le forze verrebbero duplicate: «Lo stato di emergenza comporta il raddoppio dei turni e quindi degli uomini disponibili sul territorio. Da un potenziale di circa 35 unità si passerebbe subito ad 80. Ma ovviamente la nostra speranza è che non serva».

La raccomandazione L’ultimo invito di Michele Zappia è a chi continua ad accendere fuochi, soprattutto in campagna e durante la stagione estiva: «anche le fiamme innocue, e lo testimoniano anche i recenti episodi di cronaca, possono svilupparsi e creare seri problemi. Per questo invitiamo tutti a una maggiore attenzione».