di M.R.

Nel 2014 registrati 44.540 accessi al pronto soccorso, più di 123 al giorno. Questi i dati emersi dal sondaggio promosso da Cittadinanzattiva, onlus impegnata in questo caso nella tutela dei diritti del malato.

Obiettivi Al monitoraggio delle attività di pronto soccorso, effettuato lo scorso settembre, hanno collaborato fattivamente i medici di emergenza e urgenza impiegati nell’azienda di Colle Obito. Questo ha permesso in qualche modo di misurare il grado di soddisfazione dei pazienti e ha fornito al personale sanitario uno strumento di valutazione delle strategie migliorative dei servizi offerti. Dal Santa Maria fanno sapere: «Sono già programmati l’ampliamento degli spazi, la guardia radiologica e le camere delle dimissioni che serviranno per facilitare lo scorrere del flusso dei pazienti in uscita dall’ospedale e favorire l’ingresso al pronto soccorso.

«Ecco i prossimi obiettivi del Santa Maria»: video

Inserimento Tra gli aspetti valutati nei cinque giorni di sondaggio, i tempi di attesa che intercorrono dal momento dell’inserimento all’accesso al triage. «Trascorrono in media 125 minuti per i codici bianchi – spiega il dottor Giorgio Parisi, direttore del pronto soccorso da agosto 2015 – tempi che scendono a 62 minuti per i codici verdi, 26 per i gialli. Stiamo attivando delle procedure per migliorare e rendere più funzionali gli interventi».

Guardia radiologica «A volte i tempi di attesa si allungano per assenza del radiologo – ha precisato l’avvocato Daniele Giocondi, coordinatore di Cittadinanzattiva – e lo stesso vale per lo specialista di reparto, figure solo reperibili. Le lungaggini talvolta sono connesse alla disponibilità di posti letto per i pazienti che necessitano ricovero, aiuterebbe disporre di spazi più ampi». Da oggi è attivo il collegamento tra pronto soccorso e il laboratorio analisi che permette in tempo reale la comunicazione diretta dei risultati al personale di pronto soccorso con l’obiettivo di completare questa procedure con la visibilità di altri referti.

Bartolucci «Sul fronte della logistica – ha detto a tal proposito il direttore sanitario dell’ospedale ternano Leonardo Bartolucci – la direzione aziendale ha già programmato interventi di ampliamento. Entro un anno – ha annunciato Bartolucci – il pronto soccorso acquisirà uno spazio di oltre 200 metri quadrati, puntiamo inoltre all’istituzione di una guardia radiologica fissa e alla disposizione di una discharge room. Intanto – ha sottolineato– abbiamo nominato il nuovo direttore Parisi e aperto nuovi ambulatori recuperando l’ex area 118. Non dimentichiamo poi la straordinaria nuova tac che garantisce velocità, qualità di immagini e soprattutto una riduzione delle radiazioni pari al 50%. Inoltre – conclude – è stata attrezzata un’area di isolamento per i sospetti casi di ebola e da oggi è attivo il collegamento con il laboratorio analisi».

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