Era tutto pronto. Ma il consiglio regionale ha detto che, per il momento, non se ne fa niente. Il Consorzio di bonifica Tevere-Nera non rinnoverà il 26 ottobre, come previsto, gli organi statutari.
Tutto rinviato Le elezioni slittano di otto mesi e si svolgeranno il 30 giugno del 2015. Bloccata tutta la procedura che era stata già avviata – con le sedi dei 16 seggi elettorali già individuate – e tutto resta com’è oggi: con il consorzio in gestione commissariale.
I cambiamenti Lui, Vittorio Contessa, il commissario, aveva già annunciato quali sarebbero state le novità introdotte con le elezioni: «Verrà avviata una nuova fase per il consorzio che sarà caratterizzata da alcuni cambiamenti. A partire dall’affidamento degli incarichi relativi al prossimo mandato che non prevedono più i sette consiglieri di una volta, bensì cinque, come ha stabilito la Regione Umbria: ai cinque eletti si aggiungeranno poi i due rappresentanti dei Comuni».
Il presidente Tra i possibili cambiamenti, tuttavia, quello più importante potrebbe riguardare la presidenza. Contessa, tuttavia, si era dichiarato disponibile a una nuova candidatura, con l’auspicio «di ricevere segnali di compattezza all’interno dell’organismo» e esprimendo «soddisfazione per i risultati conseguiti durante l’incarico».
M5S critico Secondo il Movimento 5 Stelle «per l’ennesima volta mentre centinaia di cittadini hanno apposto la loro firma sui moduli per consentire al fronte abolizionista di partecipare alle elezioni del nuovo consiglio di amministrazione, il consiglio regionale con un colpo di mano ha prevaricato il diritto di rappresentanza e con un assist plateale consente ai consorzi di bonifica umbri di rimandare fino al 30 giugno 2015, le elezioni consortili. Ormai è evidente che nessun rappresentante ternano della giunta regionale ha a cuore gli interessi dei cittadini e di un’intera città, una città buona solo per aprire inceneritori e mantenere tasse inique».
