La struttura di Collerolletta

di Marco Torricelli

Tre pattuglie dei carabinieri, due della polizia, vigilantes all’ingresso. Lampeggianti accesi – fuori – e animi accesissimi dentro. Dove ‘dentro’ sta per ‘all’interno di una struttura residenziale per anziani’. Sì, la sede dell’Aidas, a Collerolletta. Dove martedì sera sono volate parole (qualcuno dice «e non solo», ma magari esagera) pesanti. Parecchio.

La riunione La presidente, Patrizia Gregori, aveva convocato una riunione dei soci ed era stata categorica: potevano partecipare solo loro. Tanto che i vigilantes alla porta avevano la lista e, chi non c’era – parenti, amici, consulenti, avvocati e varia umanità – doveva restare fuori. Ma la faccenda si è complicata e le voci si sono alzate. Le mani, sembra, no. Ma comunque qualcuno ha chiamato polizia e carabinieri e, insomma, alla fine la calma è tornata. Anche perché un nutrito gruppo dei partecipanti, o aspiranti tali, ha deciso di andarsene.

La tensione L’episodio, comunque, conferma che la vicenda relativa alla cooperativa Aidas (con una presidente in rotta di collisione con lo stesso consiglio di amministrazione che l’ha scelta e che, ora, vorrebbe metterla alla porta) è ben lungi dall’avvicinarsi ad una conclusione pacifica. Soprattutto perché tra la stessa Patrizia Gregori e gli altri membri del Cda c’è una divergenza di opinioni non da poco: lei è convinta che l’Aidas ha le possibilità per continuare a vivere ed operare, gli altri no e sarebbero intenzionati a mettere fine all’esperienza della cooperativa, con conseguente passaggio di beni e licenze di lavoro, ad altri soggetti simili operanti sul territorio.

L’assemblea Se ne discuterà – e saranno di nuovo scintille – giovedì sera, alle 21, sempre nella sede Aidas di Collerolletta, dov’è in programma un’assemblea – con voto finale previsto – che all’ordine del giorno dei lavori avrà la revoca del mandato a tutti i membri dell’attuale consiglio di amministrazione e la nomina dei nuovi. Da una parte e dall’altra si stanno affilando le armi: fatte di pareri legali, certificati del casellario giudiziario, sentenze passate e casistica varia. Probabilmente le forze dell’ordine avranno ancora straordinari da fare.

Consiglio di stato Nel frattempo ha iniziato il suo iter il ricorso al Consiglio di stato, presentato dall’Aidas, nei confronti dell’Asl2 e dell’Ati che ha come capofila la cooperativa Actl, per l’affidamento dell’appalto dei servizi socio-assistenziali e per il quale il Tar aveva respinto un precedente ricorso della stessa Aidas. Tra tempi tecnici per le risposte e fissazione dell’udienza, se ne dovrebbe parlare tra circa tre mesi.

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